Evacuati i delfini del parco marino di Kharkiv. I soccorritori: «Operazione molto complicata»

Gli animali si sono trovati a dover fronteggiare il terrore causato dal fragore delle esplosioni

Mercoledì 27 Aprile 2022 di Remo Sabatini
Uno dei delfini evacuati dal parco marino Nemo di Kharkiv (immag diffuse sui social dal parco marino Nemo di Kharkiv)

«Grazie al vostro sostegno, la maggior parte degli animali marini sono stati finalmente evacuati». Questo uno stralcio del breve comunicato con il quale il delfinario di Kharkiv, Nemo, ha voluto ringraziare tutti coloro che si sono adoperati per salvare gli animali marini detenuti nelle vasche del parco. Sì perché l'emergenza, in quella città ad est di Kiev, così come in quasi tutto il Paese, non riguarda soltanto i civili e gli animali a quattro zampe ma anche quelli che vivono in acqua. Un elemento, quello liquido, che però rappresenta ulteriori difficoltà. Il team dei soccorritori, infatti, oltre a veterinari e tecnici ha visto la presenza di addestratori e personale specializzato che si sono occupati della messa in sicurezza e trasferimento di delfini, foche e leoni marini.

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«Non è affatto facile trasferire animali marini», hanno commentato i soccorritori intervenuti. Al di là dello stress dovuto alla detenzione, infatti, gli animali si sono trovati a dover fronteggiare il terrore causato dal fragore delle esplosioni che, in acqua, come è noto, si moltiplica. Imbragati e caricati sui camion, come documentato dalle immagini diffuse da Nemo, gli animali sono stati trasferiti nel delfinario di Odessa dove, si spera, possano trovare un minimo di tranquillità. L'evacuazione, però, non ha potuto riguardare tutti gli animali. A Kharkiv, infatti, sono rimaste le due beluga, Plambir e Neve, e un cucciolo di delfino appena nato insieme a mamma e papà. «Troppo delicato spostarli, almeno per il momento». Nel frattempo riecheggiano di nuovo le sirene. La speranza di tutti è che si possa trattare, almeno per stavolta, di un falso allarme.

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