Divorzia a 82 anni per avere la pensione sociale, l'anziana sotto processo

Mercoledì 8 Maggio 2019 di Teodora Poeta
Ha scritto la parola fine al proprio matrimonio ultra decennale davanti al Tribunale di Teramo con l’unico scopo di ottenere dall’Inps la pensione sociale. Ma per i molti testimoni chiamati dalla Procura davanti al giudice penale Flavio Conciatori la convivenza more uxoria non si sarebbe mai interrotta, tanto da far finire sotto processo per truffa una 82enne residente a Silvi. A costituirsi parte civile l’Inps che attraverso i controlli si sarebbe accorta del presunto raggiro che avrebbe fatto percepire illecitamente in quattro anni all’anziana una somma quantificata in 32.641 euro.

Soldi che l’82enne, da luglio del 2012 al 30 giugno del 2016 si è vista accreditare complessivamente a titolo di prestazione sociale, così come contestato dall’accusa. In pratica la coppia il 29 marzo del 2012 si separa, ma secondo l’accusa solo formalmente proprio per ottenere la pensione sociale ma in pratica continua a convivere, dopodiché l’anziana dichiara all’Inps anche di non possedere altri redditi e di essere residente presso la nipote. A smentirla a processo sono i numerosi testimoni: il dentista, i vicini di casa e l’amministratore del condominio. Il giudice, ieri, ha rinviato gli atti alla Procura per la diversa ipotesi di cui all’articolo 316 ter (indebita percezione di erogazioni a danno dello Stato) e assolto l’82enne per la percezione di luglio 2016. © RIPRODUZIONE RISERVATA