Hotel, lo Stato finanzia gli stranieri
Federalberghi: «È assurdo»

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Hotel, lo Stato finanzia gli stranieri  ​Federalberghi:  «È assurdo»

di Daniela Boresi

Salta sulla sedia il compassato vicepresidente nazionale di Federalberghi alla notizia che il "Fondo Strategico Italiano" avrebbe rilevato il 23% della Rocco Forte Hotels, gruppo con sede in Inghilterra, alla non trascurabile cifra di 76 milioni di euro.

«Preciso che Federalberghi di fronte all’iniziativa di destinare parte delle risorse del Fondo strategico italiano al supporto delle imprese turistico alberghiere del Paese, aveva dato il suo plauso. - sottolinea - In un momento in cui il comparto si trova in una crisi molto dura, una boccata d’ossigeno non può che essere ben accolta. Oggi però apprendiamo che il Fondo sta finanziando società straniere del settore che, pur avendo una parte degli interessi in Italia, verosimilmente non pagano le tasse nel nostro Paese, e questo ci mette in grande allarme». Più volte Federalberghi si è rivolta a chi amministra il Paese per chiedere un po’ di attenzione in più: «Siamo in una fase di grande difficoltà e sappiamo quanto la crisi economica rischi di frenare ulteriormente la crescita, le nostre imprese stanno facendo sforzi titanici per tenere testa alle sfide cui orgogliosamente non si vuole rinunciare e per reggere la concorrenza di gruppi con base all’estero, che godono di una tassazione molto più vantaggiosa della nostra. - aggiunge Michielli - Questa notizia ci fa cadere il mondo addosso tanto più, e leggo dall’home page del fondo strategico italiano, questa realtà dovrebbe operare "acquisendo quote principalmente di minoranza in imprese di "rilevante interesse nazionale" che siano in equilibrio economico-finanziario e abbiano adeguate prospettive di redditività e significative prospettive di sviluppo"».

Insomma Federalberghi si aspettava che il Fondo investisse per dare una mano ad aziende italiane sane e belle. «Nulla contro la Rocco Forte che è una società storica e sicuramente solida, con hotel anche in Italia - aggiunge Michielli - Ma già gli stranieri stanno acquistando i nostri hotel migliori, vediamo cosa sta accadendo a Venezia, se adesso ci si mette anche il Fondo, sostenuto all’80 per cento dalla Cassa depositi e prestiti e dal 20 per cento da Banca Italia, abbiamo davvero poco futuro. Tanto più che un Fondo straniero che decide di investire in Italia non esiste». Dal canto suo pare che il gruppo Rocco Forte abbiaa già dato la disponibilità a svilupparsi in Italia e ha già individuato Milano, Venezia, Napoli e la Sicilia come prossime aree di intervento.

Federalberghi lancia anche una proposta alternativa: un Fondo di garanzia per ristrutturazioni in alberghi italiani. «Così facendo i 76 milioni con le banche diventerebbero 760 e allora sì che si potrebbe dare una bocciata d’ossigeno al nostro comparto macellato dalla tassa di soggiorno, dalle tasse, dalla crisi».

Una vicenda che probabilmente non si chiuderà qui, visto che l’intenzione è quella di andare a fondo della vicenda per conoscerne davvero tutto le spigolature e naturalmente intervenire di conseguenza.
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Domenica 8 Febbraio 2015, 21:50






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1 di 1 commenti presenti
2015-02-09 07:20:50
perché.... ...ho sempre pensato che non sono italiani i nostri politici,ma filotzeni. Non pensano mai ai reali problemi della nazione,in primis la sicurezza.