Imprenditore albanese regala
la videosorveglianza al Comune

Imprenditore albanese regala  ​la videosorveglianza al Comune

di ​Lorena Levorato

CAMPOSAMPIERO (PADOVA) - Regala la videosorveglianza al Comune, con quattro telecamere. Due dispositivi sorveglieranno la biblioteca di Camposampiero e altri due saranno installati in due incroci pericolosi. Integrazione ai massimi livelli a Camposampiero dove un cittadino di nazionalità albanese, residente in città da molti anni, ha deciso di donare all'amministrazione comunale quattro telecamere spendendo di tasca sua quattromila euro.



Sota Kristaq, albanese, titolare dell'impresa della MA-VI Srl, impresa che opera nel settore ferroviario e nella cantieristica navale e che impiega una quarantina di dipendenti, ha donato due telecamere con videoregistratore per la sorveglianza della biblioteca comunale: la spesa è di 1.500 euro, che il donatore si accollerà interamente.



Inoltre l'imprenditore si è reso disponibile a regalare altre due telecamere da installare tra contra’ S. Anna e via Marconi, vicino alla stazione ferroviaria. Qui di notte si trovano diverse persone che creano disturbo ai residenti, ma si sono registrati anche danneggiamenti e vandalismi. Per questo intervento serviranno 2.500 euro, sempre a carico dell'imprenditore.



«Un esempio ammirevole di integrazione - ha detto il sindaco Domenico Zanon - di chi dopo tanti anni nel nostro Comune si sente parte della comunità e lo dimostra, offrendo le telecamere a beneficio di tutti. Un gesto che ci ha davvero emozionato». Non è la prima volta che l'imprenditore albanese si mette a disposizione della città di Camposampiero: a settembre dell'anno scorso si è offerto di sistemare una vecchia locomotiva delle Ferrovie dello Stato, concessa in uso al Comune di Camposampiero, diventata un po’ il simbolo della città, e che aveva bisogno di rifarsi il look.



L'amministrazione comunale non aveva i soldi necessari e Sota Kristaq si è preso l'incarico di eseguire l'intervento a sue spese. «Siamo a Camposampiero da oltre dieci anni - aveva detto Kristaq - e qui sono nati i nostri figli. Ho avuto la fortuna di trovare lavoro ed anche di dare lavoro agli altri, e volevo ricambiare contribuendo a migliorare la città in cui viviamo».
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Martedì 4 Marzo 2014, 16:35






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5 di 7 commenti presenti
2014-03-05 08:35:07
Quanti padani l\'avrebbero fatto ?
2014-03-05 06:49:52
Forte mi sembra di ricordare che quando non c\'era questa invasione di stranieri le telecamere neanche sapevamo cosa fossero, si lasciavano le macchine parcheggiate con le chiavi sopra e le porte di casa aperte. Purtroppo per uno straniero onesto e integrato ce ne sono tanti, troppi, che delinquono, che sfruttano il nostro sistema del welfare, che non sono altro che parassiti. Una rondine non fa primavera, ha regalato le telecamere per difendere gli italiani dalla sua stessa gente, questo è il paradosso.
2014-03-04 22:08:20
bravo Sota Kistaq Cittadino il quale merita che la fortuna lo aiuti sempre,perché sa riconoscere che il luogo dove si vive con la propria famiglia e si ha la fortuna di lavorare e far lavorare diviene la propria Patria.Un plauso a questo albanese,e che sia di esempio ad altri.
2014-03-04 20:51:38
Brav\'uomo Complimenti per il gesto altruistico e per il grande senso civico!
2014-03-04 19:31:28
Bravo Sota Kristaq... ..questo e\' senso civico. Grazie.