«Rapinata da uno straniero». Ma era una bugia per nascondere un segreto

«Aggredita di notte e derubata da uno straniero». Ma era tutta una bugia
ROVIGO - La rapina era tutta inventata. Per nascondere, sembra, ai genitori lo smarrimento di un costoso cellulare nuovo di zecca, l'ennesimo che la avrebbe perso nel giro di...

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ROVIGO - La rapina era tutta inventata. Per nascondere, sembra, ai genitori lo smarrimento di un costoso cellulare nuovo di zecca, l'ennesimo che la avrebbe perso nel giro di pochi mesi. Quell'aggressione da parte di uno straniero nei pressi del Multipiano, alle 3 di notte del 5 gennaio scorso, insomma, non è mai avvenuta. Ora la giovane, una diciottenne rodigina, dovrà vedersela con una denuncia a piede libero per simulazione di reato.


A smascherare la bugia sono stati i carabinieri di Rovigo, ai quali la ragazza si era presentta per formalizzare la denuncia mercoledì mattina. A destare i primi sospetti è stata la mancata tempestività della segnalazione, che, se fatta nell'immediatezza della presunta aggressione,  avrebbe magari potuto mettere gli investigatori sulle tracce del "rapinatore".

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Il fatto, ancor prima di essere finito all'attenzione delle forze dell'ordine, era stato segnalato su Facebook da parte di conoscenti della famiglia della ragazza, scatenando una vera e propria ridda di commenti e di allarmismi riguardanti la sicurezza del centro storico di Rovigo. Molti gli esponenti politici che, sull'onda dell'indignazione per l'allarme scatenato sui social, hanno colto la palla al balzo per rinfocolare campagne sulla presunta insicurezza della città, soprattutto nelle ore notturne.

I dettagli nell'edizione di Rovigo de Il Gazzettino in edicola venerdì 10 gennaio. Leggi l'articolo completo su
Il Gazzettino