La casa come una discarica: il Comune avvia lo sgombero

Dopo il sopralluogo dell'Usl Dolomiti il Comune ha deciso di far sgomberare l'appartamento (Foto archivio)
Casa trasformata in un’autentica discarica. L’abitazione era piena di ogni cosa e gran parte degli oggetti stipati stava marcendo tanto da diventare un problema anche...

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Casa trasformata in un’autentica discarica. L’abitazione era piena di ogni cosa e gran parte degli oggetti stipati stava marcendo tanto da diventare un problema anche di tipo igienico sanitario. E così, dopo la segnalazione dei vicini, nell’appartamento in via Caboto sono intervenuti i tecnici del Dipartimento di igiene e prevenzione dell’Usl Dolomiti. Dopo un sopralluogo che ha decretato lo stato d’emergenza, sono entrati in azione sia il Comune di Feltre, l’Azienda per i servizi alla persona e l’Ater ente proprietario dello stabile abitato dall’accumulatore seriale.  Un uomo di mezza età che negli anni aveva impilato oggetti ma anche materiale deteriorabile che era andato in putrefazione. E il risultato del degrado era diventato un caso che stava mettendo in seria preoccupazione non solo le autorità ma anche chi abita nell’area. Con il tempo le cose erano peggiorante tanto da richiedere un’azione risolutiva.

IL CASO 
Dopo un sopralluogo effettuato all’interno dell’alloggio è stato verificato che la situazione igienico sanitaria dell’appartamento si presenta estremamente precaria per la presenza di grandi quantità di alimenti immagazzinati all’interno dell’appartamento stesso, alcuni dei quali ancora confezionati ma di cui non è possibile accertare la scadenza e la corretta conservazione. Altri alimenti, quali frutta e verdura in cassette di plastica, risultano essere in avanzato stato di decomposizione, con conseguente esalazione di cattivi odori che disturbavano il vicinato. Risultano presenti inoltre grandi quantità di materiale tessile (coperte, piumoni, materassi, vestiti) gettati alla rinfusa e in condizioni igieniche non adatte all’utilizzo umano. Tutto questo materiale, oltre a creare una situazione igienico sanitaria precaria, rappresentava anche un pericolo per lo svilupparsi di possibili incendi. L’inquilino che abita nell’appartamento è una persona comunque nota ai servizi sociali. Dopo una serie di controlli e sopralluoghi il via all’operazione pulizia. 
LA PATOLOGIA 

Il caso dell’uomo residente in via Caboto non è comunque isolato. Il disturbo da accumulo compulsivo è una patologia che interessa anche altri feltrini visto che il Servizio dipendenze Usl Dolomiti di via Borgo Ruga ha in carico attualmente ben 14 pazienti. Un numero importante che però è certo sottostimato. Leggi l'articolo completo su
Il Gazzettino