Avventure “indoor” in quarantena: gli scatti di una fotografa americana tra canyon di pancake e foreste di broccoli

Domenica 26 Aprile 2020 di Sabrina Quartieri

Una versione fantasiosa del mondo raccontata con delle avventure “indoor” in miniatura, tra canyon di pancake e fiumi di sciroppo d’acero, nuvole di cotone, foreste di broccoli e caverne di ghiaccio fatte con cuscini. Che la creatività, per viaggiare, non abbia bisogno di aerei o di frontiere aperte, lo sa bene la fotografa e blogger di Los Angeles Erin Sullivan che, nonostante la quarantena e grazie all’immaginazione, ha trovato un modo per continuare a coltivare la sua passione legata al “Travel”: scattare immagini di paesaggi.
 

 

Non potendosi muovere di casa per l’emergenza sanitaria causata dal Coronavirus, però, la giovane americana ha dovuto ripensare il suo processo creativo outdoor. Come si legge su “The Washington Post”, in un primo momento Erin ha cercato di capire cosa potessero avere in comune gli scenari fuori dalle quattro mura domestiche con gli oggetti che aveva a disposizione, dalle forme ai colori fino alle consistenze. Il suo progetto, infatti, prevedeva di fotografare solo cose già presenti nel suo appartamento, come zucchero, carta e lenzuola (oltre ad alcuni personaggi del modellismo ferroviario riadattati a trekker, canoisti o coppie di innamorati).

Ma la sfida più difficile era un’altra: usando due obiettivi, un 24-70mm f 2.8 e un 90mm f 2.8 macro, e pochissimo Photoshop, si dovevano rendere le immagini il più possibile credibili e realistiche. Grazie al tempo libero a disposizione e alla professionalità della ragazza, i risultati non si sono fatti attendere: le “cartoline” nate dall’isolamento domestico e postate sul profilo Instagram @erinoutdoors con l’hashtag #OurGreatIndoors, sono ricche di scenari epici. Come la misteriosa grotta di ghiaccio in penombra, fatta in realtà con lenzuola, cuscini e una canoa in miniatura che si scorge in lontananza. «Oggi sono andata a fare paddle con due nuovi amici», scrive l’americana sotto la gallery, spiegando: «Quando da piccola non riuscivo ad addormentarmi, mi coprivo fin sopra la testa con le coperte e passavo il tempo a immaginare grandi avventure. Le lenzuola diventavano improvvisamente un’onda o una montagna. In questi giorni in cui sono stata a casa e non ho potuto viaggiare, molte scene mi sono tornate alla mente – continua Erin – e ho pensato che sarebbe stato divertente ricrearle. L’isolamento domestico ci salva la vita ed è un’occasione per assecondare la nostra vena artistica. Seguite anche voi la vostra curiosità», dice la fotografa ai suoi followers.
 
Dal 27 marzo scorso a oggi, sono diverse le creazioni nate nell’appartamento di Los Angeles: alcune documentano un’escursione di un piccolo trekker, con tanto di zaino e bastone, alla scoperta del “Paper Bag Canyon”, una riproduzione fatta di carta di pane incollata a un tagliere, dell’“Antelope” in Arizona, tra i siti naturalistici più visitati negli Stati Uniti. Altre descrivono un’insolita gita nella “Broccoli Forest” di un turista, immortalato con binocolo alla mano tra i vegetali adagiati su un piatto di bambù. «Oggi il mio appartamento ospita un’intera foresta – racconta Erin nel post con tono giocoso – e da quel che sembra, si può fare birdwatching». Il progetto vanta poi delle dolcissime montagne di zucchero, le “Sugar sand dunes”, e la “Nightstand astrophotography”, ispirata a uno scatto di Erin dello scorso anno in Nuova Zelanda, fatto a una sua amica sotto un cielo stellato. Questa scena, rivisitata in una versione dal comodino, è stata invece ricreata usando della carta traforata, una lampadina blu e un modellino di un van.
 
La gallery più golosa è il “Great Pancake Canyon”, una morbida catena montuosa attraversata da un fiume in cui scorre un dolcissimo sciroppo d’acero. «Un’avventura con breakfast incluso», posta Erin sotto la serie che invita all’assaggio. “Awesome fishing” è invece legata a un ricordo d’infanzia, quando da piccola l’americana viveva a Long Island Sound (vicino a New York) e con il nonno andava a pescare. In questo caso, per realizzare gli scatti, sono bastati una stagnola, un lenzuolo illuminato da una lampada, uno spazzolino da denti e due pupazzetti. Nelle avventure “indoor” di Erin non mancano i tramonti. Come “Paper Mountain”, ispirato al Black Elk Peak in South Dakota e dedicato al compagno della fotografa. La luce dietro ai fogli di carta arancioni e rosa accende di romanticismo le vette del Midwest, mentre al centro della scena una coppia di innamorati si abbandona in un abbraccio.
 
«In questi giorni mi sono resa conto che l’immaginazione è già di per sé un’avventura. Ho quindi invitato tutti a fare come me – scrive Erin in un altro post – A creare la propria avventura “indoor”, anche solo pubblicando una tenda montata nel salotto di casa, e a condividerla sui social affinché sia d’ispirazione per la community. Chi non ha una macchina professionale, può utilizzare il cellulare», spiega l’americana, ricordando di aggiungere l’hashtag #OurGreatIndoors. La proposta ha funzionato: diversi utenti che avevano già apprezzato le sue creazioni da migliaia di like, a loro volta si sono ingegnati a costruire e fotografare set naturalistici “fai da te” e a postarli sui loro profili. Il risultato è sorprendente: alla serie nata dall’isolamento domestico di una sola persona si sono aggiunte, da ogni parte del mondo, foreste di (piante) di bambù, caverne di ghiaccio fatte con acqua colorata, campi di lavanda (in un vaso) e dune di caffè che sembrano il “Jurassic park”.

Ultimo aggiornamento: 19:37 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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