Coronavirus e Fase 2, tampone se si rientra in Umbria

Martedì 5 Maggio 2020

PERUGIA - Nella fase 2 della gestione dell'emergenza coronavirus «risulta indispensabile adottare i comportamenti indicati, innanzitutto per proteggere la salute di tutti i cittadini umbri, ma anche per poter progredire verso una ulteriore apertura delle attività produttive». Lo sottolinea la Direzione sanitaria della Regione.
Gli strumenti per mantenere gli obiettivi raggiunti e contenere sempre di più la propagazione dell'infezione prodottadal Covid-19 - spiega Palazzo Donini - vengono indicati nella tracciatura dei contatti e dai test. Per questo - ribadisce la Direzione alla Salute - è importante che tutti i cittadini tornati in Umbria da altre regioni italiane ne diano comunicazione, indicando nome, cognome, indirizzo e recapito telefonico, a prevenzione uslumbria1.it e prevenzione uslumbria2.it. I cittadini che lo faranno - spiega ancora la Regione - verranno richiamati dal Servizio di igiene e sanità pubblica del proprio Distretto che provvederà, se opportuno, a offrire sia il test sierologico che il tampone molecolare, dandone comunicazione tempestiva al medico di medicina generale. Il Servizio di Igiene e sanità pubblica si farà carico, una volta ottenuto il referto, di gestire il restante percorso, compresa l'adozione di eventuali misure contumaciali qualora necessarie.

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