Cartabia: «Tecnologia alleata ma mai al posto di un giudice»

Lunedì 20 Settembre 2021
Cartabia: «Tecnologia alleata ma mai al posto di un giudice»

Alleata sì, ma mai al posto di un giudice. Lo ha detto il ministro della Giustizia Marta Cartabia al Festival dell'Umano a proposito dell'uso della tecnologia. Può essere «un alleato straordinario» della giustizia ma «mai in sostituzione di un giudice», le sue parole. «Non mi qualifico né tra gli apocalittici né tra gli integrati, e non sono né tra i tecno-ottimisti nè tra i tecno-pessimisti. La tecnologia è un alleato straordinario di un problema della giustizia, con cui mi sto misurando con un corpo a corpo difficilissimo, che è quello dei tempi della giustizia».

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E quindi con il digitale e la dematerializzazione dei fascicoli «consente di evitare, ad esempio a Venezia, che se non c'è il motoscafista non arrivino i fascicoli». Un'altra potenzialità, dice, «è quella di evitare le disparità e far circolare di più gli orientamenti delle decisioni».  Tuttavia, «affidare tutto alla tecnologia può eludere quel fattore umano che è il solo che può considerare la situazione in giudizio nel contesto. Tutto questo un algoritmo non potrà mai farlo: io - sottolinea - vorrei sempre al comando della giustizia un essere umano. Forse arriveremo alle auto senza conducente ma nella giustizia il robot non sarà mai in sostituzione di un giudice». 

Ultimo aggiornamento: 21 Settembre, 10:30 © RIPRODUZIONE RISERVATA