L'arbitro Serra torna a respirare (ma al Var): ok in Coppa in Sassuolo-Cagliari

Giovedì 20 Gennaio 2022 di Andrea Sorrentino
L'arbitro Serra torna a respirare (ma al Var): ok in Coppa in Sassuolo-Cagliari

Nessun arbitro e nessun Var hanno mai rischiato la carriera per un Sassuolo-Cagliari, e sia detto col massimo rispetto per il Sassuolo, per il Cagliari e pure per la carriera. Quindi ieri Marco Serra, dopo il pasticciaccio e i pianti di Milan-Spezia, aveva l’animo forse più quieto, rispetto alla negra noche di lunedì: a lacrime asciugate, gli toccava la responsabilità del Var in Sassuolo-Cagliari di Coppa Italia (poi vinta dagli emiliani 1-0 con gol di Harroui: ai quarti trovano la Juventus). È andata bene, anche se c’è un’evidente differenza di peso nel cuore, tra il dirigere dentro San Siro il Milan, e fare il Var dalle stanze insonorizzate dell’Ibc della Legacalcio in via Giacomo Zanella 20, a Lissone, dove appena usciti dalle meraviglie verdi del Parco di Monza, la Brianza diventa un lunga teoria distopica di parallelepipedi di cemento grigio.

La designazione era arrivata prima del clamoroso errore di lunedì scorso, ma ora Serra affronterà l’espiazione che tocca ai reprobi del suo ambiente: si parte con la sospensione per un periodo da stabilire, poi ci sarà il reinserimento sotto forma di partite in serie B, poi un giorno spunterà il sol dell’avvenire e Serra tornerà in A, se dimostrerà di aver compreso la portata del suo errore. Va così, soprattutto quando si maltratta una grande contro una piccola (evento rarissimo), e forse nelle lacrime dell’arbitro torinese c’era anche la consapevolezza di averla combinata troppo grossa, per non vedersi sbattere in prigione e ripartire dal via, come al Monopoli. Buon per Serra, e per l’arbitro di campo Matteo Marchetti da Ostia Lido (promettente 32enne, graffiato pure lui da un erroraccio in Udinese-Verona a ottobre), che Sassuolo-Cagliari sia stata una partita persino soave nell’animosità, per giunta coi sardi ai minimi termini per le assenze, e che gli interventi di arbitro e Var si siano limitati all’ordinaria amministrazione.

La decisione più incisiva di Serra è stato l’annullamento dell’1-1 del Cagliari al 15’ st, gol di Pavoletti viziato da fuorigioco iniziale di Nandez, una di quelle cose da pochi centimetri che ormai vengono stabilite dal software, e il Var non può che ratificare. Poi ci sono stati un paio di contatti forse da rigore per il Sassuolo, su cui i due arbitri si sono trovati d’accordo nel non dover procedere, e la partita è andata agli archivi senza scossoni. Auguri a Marco Serra, ne avrà bisogno perché l’espiazione comincia oggi. Consigliamo la lettura di Silvio Pellico.

 


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