Il Parma spaventa il Sassuolo con Kucka. Il pari allo scadere su rigore

Domenica 17 Gennaio 2021 di Vanni Zagnoli
Il Parma spaventa il Sassuolo con Kucka. Il pari allo scadere su rigore

Il Sassuolo esce per la prima volta nella stagione dalla zona Europa, è ottavo, il piazzamento della scorsa stagione. Trova un punto meritato a Reggio, nel derby con il Parma. De Zerbi in genere dominava D’Aversa sul piano del gioco ma senza raccogliere, è soltanto al 2° punto in 5 sfide dirette, l'1-1 arriva su rigore su una palla non così pericolosa, emerge l'inesperienza del 21enne Busi, nel mezzo dribbling del centrale Ferrari.

Questo è il campo in cui Roberto D’Aversa la sua prima grande impresa da tecnico crociato, il successo nel derby con la Reggiana, a fine anno del 2016-17, in serie C. Manca il salto in zona salvezza, resta comunque davanti al Crotone e accanto al Torino, il potenziale crociato non è tanto inferiore rispetto alla Sampdoria, al di là dei 10 punti di ritardo sulla zona tranquillità, sul 10° posto. 

Senza Locatelli, Berardi e Boga, il Sassuolo perde intensità e imprevedibilità. Kyriakopoulos coglie la traversa da centro area, il portiere Sepe si oppone a Caputo. L’unica occasione per il Parma è su filtrante di Kucka per Gervinho, che arriva in ritardo. La bella azione di Maxime Lopez è premiata dal gol, Caputo è avanti per una spalla, è un po’ come mercoledì, quando De Zerbi evidenziava che chi non ha giocato a calcio può espellere Djuricic per quell’entrata su Sernicola, della Spal. Annullare reti così belle per centimetri di una spalla è un peccato. Non è rigore un tocco di mano sul cross di Gervinho. E' gol sul traversone di Pezzella, sfuggito a Toljan, Ayhan non arriva di testa e Kucka anticipa Chiriches: il Parma spezza un digiuno di quasi 4 gare, su azione erano 518’, dalla rete di Kurtic a San Siro con il Milan.

Dierckx gioca al centro della difesa gialloblù, è il primo 2003 a esordire in serie A, tantopiù dall’inizio, segue Caputo, rischia l’autogol con una deviazione ravvicinata. Il Parma attacca prima dell’intervallo, D’Aversa segue con grande partecipazione, nel primo tempo ha ritrovato la squadra della doppia promozione e delle due salvezze larghe, anche se la prima in serie A era arrivata solo all’ultima giornata.

Gervinho è capitano, un anno fa era rientrato qui e aveva segnato, dopo essere uscito dalla rosa, per avere chiesto la cessione negli Emirati. Cerca il raddoppio da solo, l’avesse avuto Liverani nelle ultime settimane forse sarebbe ancora sulla panchina emiliana. Condurrà anche il contropiede chiuso alto da Kucka.

Il secondo tempo è nelle corde di D’Aversa, molti dietro, compreso Kucka, in campo con il turbante. Defrel fa volare Sepe, Ayhan in rovesciata manda alto. Come Djuricic da ottima posizione.

Difesa a 3 per il Parma, Grassi e Giacomo Ricci larghi a centrocampo. Proprio Alberto Grassi da fuori impegna a terra Consigli. I piccoli del Sassuolo sbattono contro la fisicità dei parmigiani, al Mapei stadium accade abitualmente.

Gervinho calcia alto nella terza occasione dalla sinistra, il tempo passa e si ha la sensazione che i neroverdi non pareggerà. Entra Raspadori per Traorè, gira alto. Busi allontana per due volte vecchia maniera, a 21 anni ha capito come si gioca in Italia per la salvezza, ricorda proprio la scuola belga dei difensori, che ebbe in Eric Gerets un protagonista anche del Milan, negli anni ’80. Il Parma ha ritrovato l’efficacia difensiva del quadriennio di D’Aversa. Consigli argina Gervinho, proprio Busi tocca nettamente Gianmarco Ferrari, parmigiano, Djuricic non sbaglia. Sassuolo superiore, eppure ha rischiato di perdere 0-2. Avrebbe sempre bisogno di una alternativa a centro area, Schiappacasse nel secondo tempo con la Spal ha deluso, Raspadori ha 20 anni, per l’Europa servirebbe un centravanti di stazza, alternativa alla velocità di Caputo, lontano dalla condizione migliore.

 

 

 

Ultimo aggiornamento: 18:51
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