Sileri: «Non c'è il rischio sospensione del campionato»

Giovedì 1 Ottobre 2020

«Se c'è una squadra con molti positivi, quella squadra ovviamente avrà dei problemi per giocare, ben diverso è avere altri positivi in tutte le altre squadre. Al momento il rischio di sospensione del campionato non c'è, perché il problema riguarda un'unica squadra. Se solamente una squadra ha questi problemi, bisognerà trovare una soluzione per quella squadra». Dai microfoni di Radio Cusano Campus, il viceministro della Salute Pierpaolo Sileri fa il punto sulla situazione della Serie A alla luce dei casi di coronavirus nel Genoa, e tranquillizza riguardo al fatto che il campionato possa essere sospeso. «Se invece dovessero esserci tanti positivi in varie squadre - dice ancora Sileri - allora il problema è più ampio. Non credo che oggi debba essere sospeso il campionato: giocare al calcio è un lavoro e comporta dei rischi, il rischio non potrà mai essere zero». 
«Chi gioca a calcio ha un contatto fisico che pone un certo grado di rischio, i giocatori hanno accettato questo rischio - dice ancora il viceministro della Salute, Pierpaolo SIleri -. Bisognerebbe però evitare i contatti non necessari, come gli abbracci durante le esultanze. Anche in politica, qualcuno avrà esultato perché è andato al ballottaggio per le elezioni comunali e ho visto colleghi che si sono abbracciati contenti, questa cosa non si può fare, non va fatta. Bisogna evitare il più possibile le occasioni di rischio». E, secondo Sileri, «anche i pranzi in famiglia pongono dei rischi, dobbiamo imparare a mantenere un pò le distanze. Basta un pò di buon senso, non dico di tenere la mascherina quando si fa un pranzo in famiglia, ma cercare di limitarsi e usare il buon senso».

Ultimo aggiornamento: 13:33
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