Campionati Assoluti, titolo n° 122 per la Pellegrini, il primo per la Pilato e bis Quadarella

Venerdì 13 Dicembre 2019 di Piero Mei
Secondo giorno di Assoluti di nuoto invernali a Riccione. Nessuno prenota il viaggio per Tokyo (di questa stagione è un’impresa vera fare il quinto tempo mondiale dell’anno che sta sgocciolando). Però l’oro va in buone mani. La Pellegrini vince il suo numero 122 e lo fa nei 100 stile libero, la Pilato il suo primo (nei 50 rana, sua specialità), la Quadarella e Martinenghi raddoppiano il titolo di ieri.
“SI’ LI FARO’”
“Ho vinto bene, il tempo sotto i 54 è buono; sono molto stanza, non solo di fisico ma anche di energie nervose, perché ogni gara ti porta via la tigna di provarci. Però li farò”. Quelli che Federica Pellegrini farà, domani sono i “suoi” 200 metri. Lo dice appena riemerge dalla vasca dove ha nuotato, e vinto, i 100 stile libero in 53.95. “Gli ultimi dieci metri ero morta, ma voglio vedere cosa succede”. Chissà mai: il pass olimpico si prende a 1:55.5.
ORO A 122 CARATI
E’ per la Pellegrini il ventesimo oro ai campionati italiani sui 100 stile libero, il 122esimo a mettere in mezzo tutte le distanze  dai 50 agli 800 di questo stile, più il dorso e le staffette. E poi verrà marzo, ancora titoli italiani, e poi, e poi, e poi…
La segue al traguardo Silvia Di Pietro, si rovescia l’arrivo dei 50.
STAFFETTA AD ALTA QUOTA
L’omologa gara maschile è di Alessandro Miressi che chiude in un 48.22 che ancora non vale il biglietto olimpico e lui ci rimane male, perché ci puntava: “Non so cosa ho sbagliato, ci rifaremo a marzo”. Mirex voleva chiudere il discorso, anche perché sente le voci della concorrenza: finiscono in cinque sotto i 49 secondi! Nell’ordine sono Vendrame, Condorelli, Dotto e Zazeri. E’ un bel gruppo per una possibile bella staffetta d’alta quota. Intanto l’alta quota è sul podio: Miressi e Vendrame, al suo personale, sono due lungagnoni da due metri, e il fisico conta sempre più nello sport.
BENEDETTA PRIMA
Felicità per Benedetta Pilato: nei 50 rana, che cono l’acqua sua, la 14enne di Taranto vince il suo primo oro italiano. Se non avesse fatto tutto quello che ha fatto (argento mondiale, oro europeo) si griderebbe al miracolo. Ma la Pilato ci ha già abituato alla straordinarietà. Confessa un sogno da 2020: Olimpiadi e 100 rana. Dovrà lavorarci molto, perché i 100 ancora non le riescono bene. Ma a 14 anni c’è tempo: se non Tokyo, Parigi. Era stretta nella morsa delle corsie di fianco fra la Carraro e la Castiglioni, rane da podio, seconda e terza anche qui. 30.08 il tempo dio Benedetta che confessa: “Non ce la faccio più”. E se quando non ce la fa più fa 30.02…
BIS-SIMONA
Simona Quadarella dopo i 1500 vince anche gli 800: “Mi aspettavo meglio come tempo, ma va bene così”. Il crono è 8:26.26, ma era la cosa meno importante. “Ora c’è da lavorare sodo fino a luglio, perché a Tokyo ci saremo, e spero in grande forma.
Anche Gabriele Detti non deve faticare molto per vincere gli 800, 7:51.93 il suo tempo davanti al figlio d’arte (doppio: il papà è Giorgio, la madre è la Vannini) Matteo Lamberti, entrato nel giro buono di “quelli di Ostia”.
MARTINENGHI RADDOPPIA
Con i 50 rana nuotato due volte sotto i 27, batteria e finale, Nicolò Martinenghi “cavalca l’onda” come dice lui e dopo i 100 con record italianop e pass olimpico si prende anche il titolo dello sprint, precedendo Scozzoli e il crescente Poggio. “So che posso far bene” sorride Nicolò. E il Natale? “Starò attento a non mettere su troppi chili: li metto facilmente”.
IL PASS NON PASSA
Federico Burdisso c’è rimasto male: ha vinto sì i 200 farfalla ma l’1:55.11 non è da biglietto aereo per Tokyo. “Bella gara, ma il tempo no. Bisogna aspettare marzo”. Studiando e nuotando a Chicago, dove sta per trasferirsi.Non ci sono pass falliti perché i tempi richiesti adesso (a marzo saranno più alti) non erano alla portata. Non nei 100 dorso di Margherita Panziera, che ha vinto ,a la “sua” gara sono i 200 di domani, lì ci spera. E neppure nei 100 dorso maschili che vince Suimone Sabbioni davanti a Ciccarese e Milli.
Nei 400 misti delle ragazze il titolo è di Ilaria Cusinato; in quelli maschili di Pier Andrea Matteazzi con il fratello più piccolo , Massimiliano, che vince la finale B. E’ una specialità attualmente depressa: + quella che con Bibi Battistelli dette la prima medaglia olimpica al nuoto maschile italiano, anni dopo la prima femminile di Novella Calligaris. Tra le ragazze della farfalla la Di Liddo vince sulla Bianchi.
ARRIVA GREG
Domani, per la giornata finale di Riccione (appendice domenicale la Coppa Brema, prova a squadre) arriva Gregorio Paltrinieri: sono in programma i 1500 metri. Lui il pass lo ha per il fondo, però…
Risultati e programma sul sito www.federnuoto.it Ultimo aggiornamento: 20:12 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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