Alessandro Siani: «Sfida con Checco Zalone? Lui gioca un altro campionato»

Venerdì 25 Ottobre 2019 di Paolo Travisi

Alessandro Siani, ritorna al cinema con Il giorno più bello del mondo, quarta regia per l’attore-regista napoletano, che passa dalla commedia romantica ad un film pensato per i bambini, con tante emozioni dentro e spunti di riflessione. «Per la prima volta in vita mia, il film l’ho visto finito qui - racconta Siani nel corso della conferenza stampa ad Alice nella città, manifestazione parallela della Festa del Cinema di Roma - è stata una lavorazione lunga 8 mesi, tra set, musiche e post-produzione, compresi tanti effetti speciali».
 

Nella commedia, oltre a Siani, troviamo Stefania Spampinato, attrice che fa parte del cast Grey's Anatomy, l'attore teatrale Giovanni Spampinato, i due giovani protagonisti Sara Ciocca e Leone Riva. E poi una sorpresa internazionale, Leigh Gill, nella parte del cattivo, come nel recente film Joker (con Joaquin Phoenix). «Infatti si divideva tra il nostro cast e quello di Joker. E chissà cosa diceva A Robert De Niro quando doveva assentarsi per una settimana» scherza Siani, che ammette di aver voluto un film diverso dalle commedie sentimentali precedenti.

Joker, il film è sotto accusa

«Io non uso il cinema per curarmi, come terapia, ma vorrei che la gente ridesse, ma stavolta ho accolto il suggerimento che il film emozionasse. Non ho mai praticato la riflessione nei miei film, perché non mi veniva in modo spontaneo. Poi confrontandomi con alcuni dei più stretti collaboratori, ho voluto inserire anche alcuni temi, quali il pensiero del riscatto, la tecnologia, (ci sono gli elettrodomestici parlanti altro che Alexa), perché sembra che oggi tutto si faccia a casa, il cibo, i vestiti, tutto arriva senza muoversi. Si esce meno di un tempo, noi giocavamo a pallone nei cortili, quello non esiste più. E poi era arrivato il momento d’iniziare a ragionare su una storia in maniera blindata. Ho sempre lasciato che l’improvvisazione fosse la mia stella, stavolta ho modificato tante volte la sceneggiatura, anche se ho lasciato l’improvvisazione in una scena, come quella di Biancaneve, dove le risate dei bambini sono vere» ammette il regista.

Ne Il giorno più bello del mondo, Siani interpreta Arturo Meraviglia, un piccolo impresario teatrale squattrinato, che si trova a far da padre e due bambini, lasciati in "eredità" da un lontano zio. Dallo sconforto dell'inattesa novità, nasce la sorpresa, quando uno dei due bimbi si rivela dotato di poteri straordinari, che Meraviglia sfrutta nei suoi spettacoli, ma che anche il cattivo di turno intende sfruttare.

Dunque siamo nel campo della favola, congeniale a Siani, visto il successo dei suoi tre film precdenti. «Come nei film di amore e di guerra, anche la favola può avere molte sfumature. Sentivo che stava per finire lo spunto sentimentale, ormai ripetitivo, invece volevo depistare me stesso ed il pubblico anche con un finale diverso, d’azione. Ormai i ragazzi sono abituati al linguaggio delle serie tv, serviva qualcosa di diverso per sorprenderli».

Il giorno più bello del mondo uscirà il 31 ottobre (600 copie distribuito da Vision Distribution), anche questa una data insolita per i film di Siani e c'è chi chiede se teme il confronto con il film di Checco Zalone. «Sono passati dieci anni da Benvenuti al Sud, anni incredibili, i biglietti d’oro vinti e voglio essere sincero, uscire a Natale avrebbe significato avere un paio di milioni in più, però io volevo mettere davanti il film, non i biglietti. Vorremmo che al pubblico arrivasse tutto il lavoro che c’è stato (tanti effetti speciali, abbiamo molte potenzialità in questo campo) e che si è trattata di un’operazione diversa. E poi Zalone non ha bisogno di sfide, lui gioca proprio un altro campionato».

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