Ambiente: efficace collaborazione Regione e Forze armate Italia e Usa

Mercoledì 5 Giugno 2019
Udine, 5 giu - L'assessore regionale alle Finanze, Barbara Zilli, ha preso parte a Udine all'apertura della prima delle due giornate della Conferenza sulla gestione sostenibile delle esercitazioni militari nel Friuli Venezia Giulia: si tratta di un incontro paritetico al quale partecipano, tra gli altri, rappresentanti dell'esercito statunitense e di quello italiano, della Regione, e dei Comuni interessati. L'evento di approfondimento in corso, giunto alla quarta edizione, è incentrato sugli aspetti sensibili riguardanti le esercitazioni militari che nel Friuli Venezia Giulia si svolgono periodicamente in nove poligoni, sei dei quali ricadono in siti di natura 2000, ovvero nelle relative Zone speciali di conservazione e Zone di protezione speciale.

Alla base dell'iniziativa c'è la volontà delle autorità militari e civili degli Stati Uniti di perseguire le buone prassi già avviate da anni, volte ad assicurare il massimo rispetto del territorio e dei cittadini che lo frequentano, e a favorire la valorizzazione dell'ambiente naturale nel quale avvengono le esercitazioni.

Nella consapevolezza, ha ribadito il Console per gli affari politici ed economici di Milano, John Crosby, che non vi sono conflitti tra le esercitazioni militari e il rispetto dell'ambiente, ancor di più in una regione come il Friuli Venezia Giulia che racchiude numerose ricchezze naturali e paesaggistiche da preservare.

Zilli ha evidenziato che in questi anni sono stati compiuti notevoli passi avanti in materia di tutela dell'ambiente nel contesto delle esercitazioni militari.

Ne è una conferma la conferenza in atto, voluta dal Comando europeo, che domani darà modo ai partecipanti di visitare l'area dei Magredi del Cellina, che sono un esempio della tipologia ambientale di "prato magro", e il poligono di Cao Malnisio in comune di Montereale Valcellina: sono tra i siti interessati dalle esercitazioni, sui quali le forze armate statunitensi e l'Esercito italiano hanno garantito il massimo rispetto per l'area e la salvaguardia delle biodiversità.

Considerata l'importanza che rivestono le attività addestrative per la formazione del personale militare e per la sua operatività in caso di impiego, e con la volontà di proseguire il rapporto di proficua collaborazione e fiducia in atto, ed evitare eventuali criticità e disagi derivanti dall'uso delle aree indicate, la Regione, ha evidenziato Zilli, ha predisposto uno studio cartografico volto a disciplinare efficacemente il transito dei mezzi militari diretti al poligono del Cellina-Meduna.

L'assessore ha ricordato che in passato il Friuli Venezia Giulia è stato interessato da una forte presenza militare con numerose aree addestrative, complessivamente una ventina, che oggi si sono ridotte a nove.

E ha quindi precisato che l'individuazione dei siti Natura 2000 in corrispondenza delle aree addestrative è stata motivata dal fatto che esse presentano un livello di naturalità elevato, proprio perché la presenza dell'attività militare ha evitato la trasformazione e la infrastrutturazione del territorio interessato.

Peraltro, ha concluso Zilli, le esigenze di tutela dell'ambiente e quelle di esercitazione della difesa sono rappresentate nei disciplinari d'uso che regolano le attività militari nelle aree specifiche.

I poligoni militari esistenti sono: Cellina Meduna, Dandolo, Malga Saisera, Monrupino, Monte Bivera, Rivoli bianchi di Venzone. Le altre tre aree addestrative sono i poligoni di Cao Malnisio - nel quale le Forze armate Usa hanno operato interventi in passato e vi prevedono ulteriori investimenti per l'ammodernamento e la manutenzione delle strutture -, di Rivoli bianchi di Tolmezzo e quello del fiume Tagliamento. ARC/Com

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