Coronavirus, gli scienziati: «La zanzara non è un vettore, ma è meglio evitare di essere punti»

Mercoledì 8 Luglio 2020
Coronavirus, gli scienziati: «La zanzara non è un vettore, ma meglio evitare di essere punti»

Coronavirus, l'ultima sfida è tentare l'impossibile: nessun rischio di trasmissione del SARS-Cov-2 dalla puntura di zanzara ma «meglio evitare di essere punti» perché le punture di insettto possono sempre associate ad altri problemi di salute. È la raccomandazione che arriva in una nota Fnomceo che ricorda come l'Istituto Superiore di Sanità (ISS) abbia già fatto chiarezza su questo fronte anticipando i risultati di uno studio italiano che escludono la possibilità di una trasmissione della Covid-19 attraverso la puntura di zanzara.

Coronavirus, Burioni: «Isolare i malati è una strategia perdente, bisogna tracciare i positivi»

Il virologo Lopalco: «Il virus non si è indebolito, nessuno lo vorrebbe nei polmoni anche se poco positivo»

Coronavirus, il virologo Crisanti: «La sfida sarà in autunno: sottovalutati i casi di importazione»

Tuttavia, «l'attenzione alla risposta alla Covid-19 ha portato a una riduzione dei servizi di controllo dei parassiti, insieme a una capacità più limitata di eseguire dei test su campioni di zanzare e zecche per valutare la presenza di agenti che possano causare delle malattie», spiega Chelsea Gridley-Smith, direttore della salute ambientale presso la National Association of County and City Health. In altri termini, in molti contesti, i dipartimenti sanitari locali non hanno potuto dedicare personale all'attività di disinfestazione perché ostacolati dalla pandemia. Questo potrebbe essere accaduto anche in alcune Regioni italiane. La maggiore attenzione alla salute prodotta dall'emergenza sanitaria di questi mesi porta inoltre alla tentazione di ricondurre molti problemi alla Covid-19.
 

 

Ultimo aggiornamento: 15:35 © RIPRODUZIONE RISERVATA