Afasia, cos'è la malattia che ha colpito Bruce Willis e cosa comporta

Mercoledì 30 Marzo 2022
Afasia, cosa è la malattia che ha colpito Bruce Willis e cosa comporta

L'attore Bruce Willis il 30 marzo ha annunciato di essersi ritirato dalle scene perchè è affetto da afasia, una condizione che si caratterizza per l’incapacità di articolare e comprendere le parole. 

 

Afasia, cosa è

L’afasia è definita un disturbo acquisito, cioè conseguente alla perdita di una funzione appresa. «Una persona affetta da afasia non capisce quello che viene detto e non riesce a produrre frasi di senso compiuto tali da permettere la comunicazione. Inoltre, non è capace di leggere, di scrivere e di fare i calcoli, in quanto la scrittura e le capacità aritmetiche sono connesse con la funzione del linguaggio», spiega la Prof.ssa Cecilia Perin, Responsabile dell’Unità Operativa Clinicizzata di Riabilitazione Specialistica delle Gravi Cerebrolesioni presso gli Istituti Clinici Zucchi di Carate Brianza. 

L'afasia colpisce 200mila persone all'anno

In Italia sono circa 200.000 le persone che soffrono di afasia con un’incidenza annua di 2 nuovi casi per 1.000 abitanti per anno. Questo disturbo può avere diverse cause: può apparire repentinamente dopo un ictus o un trauma cranico, o può svilupparsi insieme a un tumore cerebrale o ad una patologia neurodegenerativa. 

Tipologie di afasia 

Alla fine dell'800 il neurologo francese Paul Pierre Broca intuì la correlazione tra un danno del cervello e questo disturbo. Nel 90% dei casi, il danno è localizzato nell’emisfero sinistro del cervello, specializzato nelle funzioni del linguaggio e, nello specifico, nel lobo frontale e temporale. 

In base all’area cerebrale interessata è possibile capire di che tipo di afasia si tratta, che viene poi classificata da un esame definito Esame del Linguaggio. Ad esempio nell'Afasia Espressiva è compromessa la capacità di produrre parole isolate e frasi, mentre la comprensione è più conservata. Nell'afasia recettiva è compromessa la comprensine del linguaggio, di parole o frasi. C'è poi l'afasia globale cioè la forma più grave in cui viene compromessa la produzione della parola, l'elaborazione e la comprensione stessa. Infine si può sviluppare un'afasia progressiva, in cui il disturbo esordisce lentamente come manifestazione della demenza. In queste ultime il paziente perde progressivamente la capacità di comunciare ed esprimere concetti. 

Afasia, possibili cure 

Le tecniche di riabilitazione logopedica e diversi approcci possono migliorare la capacità della persona di usare il linguaggio e ridurre il danno al cervello che segue l'evento traumatico. 

 

Ultimo aggiornamento: 1 Aprile, 09:21 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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