Il 2020 è l'anno record per lo stress, donne e bambini i più colpiti: la ricerca

Mercoledì 21 Luglio 2021
Il 2020 è l'anno record per lo stress, donne e bambini i più colpiti: la ricerca

L'anno della pandemia sarà ricordato anche come quello che ha stabilito il record di stress, preoccupazione, rabbia e tristezza tra uomini e donne in tutto il mondo. Emerge questo da un'indagine a livello globale sulle emozioni nel 2020. I livelli di stress sono aumentati, con un "record del 40% tra gli adulti di tutto il mondo", riporta il Global Emotions Index 2021 di Gallup. Questo è stato il livello più alto degli ultimi 15 anni, afferma il rapporto. Su scala mondiale, le donne con bambini piccoli a casa hanno sopportato il peso maggiore dello stress, della preoccupazione, della rabbia e della tristezza durante la pandemia del 2020. Lo stress è aumentato in metà dei 116 paesi intervistati, con "incrementi a due cifre in 21 paesi", emerge dallo studio.

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Ciò significa che quasi 190 milioni di persone in tutto il mondo hanno sperimentato uno stress significativo lo scorso anno. La malattia e la morte per Covid-19 hanno inciso notevolmente sullo stress e sulle emozioni negative, così come l'impatto economico della pandemia. "La metà di coloro che lavoravano al momento della pandemia ha dichiarato di aver guadagnato meno denaro a causa del Covid-19 e il 32% delle persone ha dichiarato di aver perso l'impiego", ha spiegato Jon Clifton, dirigente di Gallup. "In tutto, l'80% delle persone ha affermato che il Covid li ha colpiti in qualche modo". Non tutti i paesi però hanno subito gli stessi livelli di stress durante il 2020, osserva il rapporto. Si andava da un massimo del 66% in Perù, "che rappresenta un nuovo picco per il Paese", a un "minimo del 13% in Kirghizistan, dove lo stress è storicamente basso ed è rimasto tale nel 2020", riporta l'indagine. Per 15 anni consecutivi Gallup ha chiesto alle persone di tutto il mondo quali fossero le loro emozioni positive e negative. Per questo rapporto, la società di sondaggi ha intervistato campioni rappresentativi a livello nazionale di 160.000 persone provenienti da 116 paesi per tutto il 2020 e l'inizio del 2021.

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Esattamente come nel 2019 l'Iraq è al primo posto dell'indice di esperienza negativa nel 2020. Gallup ha scoperto che il 56% degli iracheni ha dichiarato di aver provato dolore, il 51% rabbia e il 50% tristezza. Taiwan ha ottenuto il punteggio più basso nell'indice delle emozioni negative, la stessa posizione raggiunta nel 2019. A livello globale, l'aumento delle emozioni negative è effettivamente iniziato 10 anni fa, si legge nel rapporto. Uno dei motivi principali è lo sconvolgimento politico ed economico. In parte per questi motivi, le persone in Libano e Turchia hanno riportato poche esperienze positive. "La maggior parte dei libanesi non prova piacere nella vita quotidiana dal 2018 e per i turchi questo è vero dal 2017".

Oltre ai disordini politici ed economici, un'altra ragione di negatività, in molte nazioni, è stata la crescente convinzione che sia i governi che le imprese siano corrotti. "La maggioranza delle persone crede che la corruzione sia diffusa nei governi di 79 su 101 Paesi, e la maggioranza in 85 su 110 nazioni pensa che questo sia vero per le imprese", ha scritto Clifton nelle sue osservazioni introduttive allo studio. La disuguaglianza di reddito è un altro fattore che influenza le persone sull'analisi della propria vita, ha continuato Clifton: "Molti Paesi che segnalano un'elevata disuguaglianza di reddito sono anche quelli che registrano molte emozioni negative, come la rabbia".

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