Lezioni di respiro e meditazione contro il coronavirus: testimonial anche la “mamma" di Harry Potter

Mercoledì 8 Aprile 2020
Joanne Rowling, la creatrice di Harry Potter
Lezioni di respiro nel mondo sotto scacco per il Covid-19: per contribuire a mitigare i sintomi dell'affanno che è uno dei sintomi del virus, ma anche per contenere l'ansia del contagio che ogni notte toglie il sonno, proliferano online i consigli su come usare e migliorare la salute dei propri polmoni nei giorni della pandemia. Non c'è solo l'app «Respiro» dell'Apple Watch. J.K. Rowling, la «mamma» di Harry Potter, ha postato un video YouTube in cui un medico del Queens Hospital di Londra dimostra la serie di semplici esercizi che hanno alleviato i suoi problemi respiratori dopo aver contratto il coronavirus.

Cinque respiri profondi trattenendo il fiato per cinque secondi all'apice dell'inspirazione e alla fine del sesto respiro un colpo forte di tosse, il tutto ripetuto due volte, e alla fine dieci minuti di respirazione profonda stesi sul letto sulla pancia con un cuscino di supporto. «Li sto facendo anch'io, molte volte al giorno», ha detto su Twitter Chris Cuomo, il fratello del governatore di New York Mario Cuomo, che anche lui è stato contagiato e si sta curando a casa. Per i siti di meditazione è un boom e ce n'è di tutti i tipi: Peloton, una app nata su una bicicletta da spinning che da tempo offre anche classi di yoga, routine di jogging, pesi e stretching, ne offre a vari livelli tra cui uno, di due settimane, che progressivamente induce a dormire meglio. Si medita con l'arte o con la musica. Domani sul sito Instagram dell'Orange County Museum of Art l'artista Kathryn Garcia userà una delle sue creazioni come oggetto di meditazione promettendo di guidare in un «viaggio verso la calma interiore».

Bisogna invece registrarsi per partecipare su Zoom con altre centinaia di persone tra cui musicisti famosi alla performance globale di «Tuning Meditation» della compositrice Pauline Oliveros. Organizzato da Raquel Acevedo Klein e guidata dalla flautista Claire Chase e dall'artista Ione, la vedova della Oliveros, il programma in cui a un respiro profondo segue una nota (alternativamente la propria e poi quella di un altro partecipante) verrà ripetuto ogni sabato di aprile. L'opera fa parte di un gruppo di meditazioni sonore che la Oliveros chiamava «ascolto profondo», un'arte che impegna cuore e mente, concentrazione e generosità. C'è poi il «Breathwork», letteralmente 'lavoro con il respirò, nato come evoluzione del «Rebirthing» americano degli anni Sessanta e di cui conserva la tecnica del respiro consapevole e circolare e senza pause.
© RIPRODUZIONE RISERVATA