Gualtieri, subito pulizia straordinaria di Roma. Giunta: ipotesi Melandri alla Cultura

La prima mossa: spazzini in strada e via i vertici di Ama. Vicesindaco, in pole Bria

Lunedì 18 Ottobre 2021 di Lorenzo De Cicco
Gualtieri, subito pulizia straordinaria di Roma. Giunta: ipotesi Melandri alla Cultura

La prima mossa di Roberto Gualtieri sindaco è la stessa che annunciava Raggi 5 anni fa. «Un piano di pulizia straordinaria della città». Con la grillina, si è visto com’è andata a finire. L’ex ministro dell’Economia, col piglio da secchione, però si è preparato, ha spulciato i dossier, per essere pronto dal «giorno uno» a imprimere la svolta che la città merita. E che i cittadini reclamano: ieri a Santi Apostoli l’applauso più convinto, il neo-sindaco, l’ha strappato non quando parlava dell’argine elettorale alle destre, ma quando prometteva a gran voce: «Puliremo le strade!». Più netturbini e spazzini nei quartieri, quindi, e un feeling da riannodare con la Regione dell’amico Zingaretti per progettare i nuovi impianti. Anche il commissariamento dei rifiuti da parte della Pisana, minacciato quando Raggi era a Palazzo Senatorio, da qualche settimana è tornato nel freezer, eppure sembrava imminente. C’è poi il capitolo nomine, che interessa il tema-pulizia e tanto altro. Stefano Zaghis, l’amministratore unico dell’Ama, la municipalizzata da 7mila dipendenti e mille inefficienze, è pronto a rassegnare le dimissioni: del resto è stato nominato dai grillini e ha capito che il suo ciclo è chiuso (quello dei rifiuti meno). Sarà rimpiazzato a stretto giro, Gualtieri lo ha scritto nel programma elettorale: «Per Ama nomineremo un nuovo management».

Sarà un tassello decisivo della squadra che sta prendendo forma nelle riunioni riservate al comitato elettorale del neo-sindaco. La giunta sarà formata per metà da donne. E ci saranno 3 tecnici. Per l’Urbanistica, avanza il nome di Laura Ricci, direttore del dipartimento di pianificazione e tecnologia dell’Architettura alla Sapienza. Per il Bilancio, Gualtieri chiamerà un dirigente del Mef. 

Per la poltrona di vicesindaco, circola da mesi il nome di Francesca Bria, già Chief Technology Officer di Barcellona con la sindaca Ada Colau, che Gualtieri conosce bene. Fosse nominata al Comune, libererebbe il posto nel Cda della Rai dove il Pd l’aveva indicata (e a cui tanti ambiscono). Per i galloni di assessore alla Cultura, che a Roma è una casella chiave, c’è un derby tra correnti dem: c’è chi dà per favorito Pino Battaglia, dirigente del Ministero della Cultura con Franceschini. Ma nei vertici riservati, è rispuntato anche il nome di Giovanna Melandri, vecchia conoscenza della politica, deputata dal ‘94 al 2013, ministro della Cultura con D’Alema e Amato e poi allo Sport col Prodi II. Dopo l’addio al Parlamento, guida il museo Maxxi, che dovrebbe lasciare. Un posto sicuro in giunta lo avrà Alessandro Onorato, coordinatore della lista civica di Gualtieri, che si è affermata come seconda forza della coalizione e ha doppiato i due cartelli di sinistra. Per lui si ipotizzano incarichi al Turismo, ai Grandi eventi e allo Sport. La civica avrà un altro assessorato, ma non dovrebbe pescare tra i consiglieri eletti.

 

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Le correnti Dem

Per il Pd, è papabile come assessore la zingarettiana Sabrina Alfonsi, la più votata della lista, oltre 7mila preferenze, minisindaco uscente del Centro storico, dove ha svolto un po’ il ruolo di contraltare a Raggi. Dovrebbe entrare in giunta un altro zingarettiano, Giulio Pelonzi, ex capogruppo dem nei 5 anni di opposizione a Raggi. Se i Trasporti andranno a un politico, il profilo indicato da più parti è quello di Eugenio Patané, oggi capo della Commissione Mobilità alla Pisana. Ma potrebbe spuntarla un tecnico. Dalla Regione arriverà anche il capo di gabinetto di Gualtieri sindaco: sarà Albino Ruberti, che oggi occupa la stessa poltrona con Zingaretti.
 

 

 

 

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Ultimo aggiornamento: 19 Ottobre, 00:20 © RIPRODUZIONE RISERVATA