Roma, a scuola è caos orari: non si trovano supplenti e le lezioni saranno ridotte fino a dicembre

Domenica 19 Settembre 2021 di Lorena Loiacono
Roma, scuola: è caos orari. Non si trovano supplenti e le lezioni saranno ridotte fino a dicembre

Ingressi scaglionati, orari a singhiozzo e pochi supplenti. Così saltano i turni pomeridiani e le lezioni di recupero: una o due ore di lezione in meno, al giorno, dalla scuola dell’infanzia fino alle medie. Lo stesso pure alle scuole superiori, dove la riduzione da 60 a 50 minuti delle prime due ore si ripete ogni mattina, ma in alcuni casi anche ogni ora. La scuola a Roma è iniziata dunque con gli orari ridotti e così resterà in molti istituti, fino a fine anno. La nomina dei supplenti è ancora in corso ed è difficile dire quando si sbroglierà la matassa dell’algoritmo.

Docenze brevi - Le scuole elementari a tempo pieno, nella maggior parte dei casi, non arrivano con l’orario alle 16:30 come previsto ma si fermano alle 14. Con enormi disagi per le famiglie alle prese con orari sempre diversi, un problema che riguarda gli istituti che hanno un maggior numero di supplenti. Infatti sono 2.800 le cattedre ancora vuote in tutta la Regione e, di queste, 1600 nella Capitale. Lo stesso copione si ripete per i docenti di sostegno senza i quali l’organizzazione scolastica non può decollare. Lo scorso anno le nomine arrivarono dopo gennaio: in quel caso perché il sistema delle liste Gps (Graduatorie provinciali dei supplenti) mandò in tilt il sistema. «In questi giorni le scuole stanno convocando i precari per le supplenze cosiddette “brevi” in attesa che arrivino gli aventi diritto – spiega Cristina Costarelli, presidente dell’Associazione nazionale dei presidi del Lazio – e arriveranno dal secondo giro di convocazioni dalle graduatorie provinciali. Il primo, purtroppo non ha portato in cattedra i docenti necessari a partire con gli orari completi. Nel frattempo i supplenti brevi spesso non accettano la supplenza perché sono in attesa della chiamata annuale».

E senza i supplenti, è difficile, se non impossibile, organizzare la didattica in presenza con l’orario completo. Ognuno provvede come può: «Nella mia scuola – spiega Valeria Sentili, preside dell’Istituto comprensivo Francesca Morvillo – mancano ancora diversi docenti, tra cui molti sul sostegno. Per ora l’orario è ridotto, stiamo organizzando una rotazione di insegnanti che mettono a disposizione le ore per coprire le cattedre vuote. Una sorta di banca delle ore. In questo modo possiamo arrivare a portare le lezioni fino alle 15. Poi vedremo quando arriveranno nuovi insegnanti». Una volta concluso il secondo giro di chiamate da Gps, gli istituti potranno convocare i supplenti dalle graduatorie di istituto e solo a quel punto partiranno le chiamate che saranno poi definitive. Ma i tempi tecnici sono lunghi.

Il calendario - Senza contare che a Roma le scuole statali si fermeranno in quanto seggio elettorale per le elezioni comunali del 3 e del quattro ottobre. E in caso del turno di ballottaggio, anche il 17 e il 18 ottobre. Seguirà inoltre la festa del 1 novembre e il ponte dell’8 dicembre che, di fatto, dimezzerà la seconda settimana di dicembre. Calendario alla mano è probabile che il ripristino dell’orario completo in tutte le classi avvenga non prima della fine dell’anno. Soprattutto nelle scuole che, ancora oggi, sono senza dieci o dodici insegnanti.

 

Ultimo aggiornamento: 21 Settembre, 10:15 © RIPRODUZIONE RISERVATA