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Roma, minicar come discoteche: è rivolta all’Olgiata. «Marmitte truccate e stereo disturbano la quiete»

Il direttore del Consorzio ha inviato una lettera ai proprietari delle vetture

Mercoledì 29 Giugno 2022 di Giampiero Valenza
Roma, minicar come discoteche: è rivolta all Olgiata. «Marmitte truccate e stereo disturbano la quiete»

Il frastuono delle microcar con la marmitta truccata è diventato davvero insopportabile. Talmente tanto che all’Olgiata ormai si corre ai ripari. Tra le ottomila persone che abitano nel Consorzio, e le 2.200 proprietà immobiliari (l’unico nella Capitale di questa grandezza, chiuso e con propria vigilanza), la situazione ha superato ogni limite. E il suo direttore, Valerio Pagano, non ci sta a vedere una situazione simile. Per questa ragione ha preso carta e penna e ha “bacchettato” chi pigia il piede sull’acceleratore e fa sentire tutta la forza del suo “bolide” taroccato proprio per fare più rumore. 

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IL PROBLEMA

Le scuole chiuse fanno stare i ragazzi più di frequente in giro in strada. Di conseguenza, prendono le piccole auto per testarle sulle vie più tranquille o per fare viavai, di casa in casa, per andare dagli amici. Spesso, però, lo fanno guidando con la musica a tutto volume. Un mix che diversi residenti del comprensorio dei vip lo giudicano «da inferno». Ad aggravare la situazione, poi, c’è anche il caldo: c’è chi vorrebbe sentire dalle finestre aperte il frinire di qualche cicala per conciliare, magari all’ora di pranzo, un riposino di qualche ora. Invece si deve fare i conti con il “divertimento” di qualche ragazzo con la marmitta da competizione. Una condizione frequente in molti quartieri di Roma, ma che i consorziati non si aspetterebbero mai nei 612 ettari dell’Olgiata, con le ville caratterizzate proprio per silenzio e privacy. «Microcar truccate circolano sulle strade consortili guidate da ragazzi, solitamente minorenni, che oltre al frastuono provocato dalle marmitte recano disturbo alla quiete pubblica con i dispositivi sonori utilizzati per riprodurre musica ad altissimo volume», scrive il direttore del Consorzio, definito più volte la Beverly Hills romana per le sue ville, i suoi parchi verdi, e i tanti vip che hanno scelto di viverci. «Vi ricordiamo che il regolamento disciplinare interno, al cui rispetto sono obbligati tutti coloro che soggiornano all’interno del comprensorio, prevede che ciascun residente sia tenuto al rispetto e al mantenimento della quiete propria e dei propri vicini e deve quindi evitare ogni fatto od azione che arrechi disturbo alla quiete pubblica», dice Pagano ai consorziati, invitando a «moderare il volume della musica e il rumore dei motori» e «nel contempo le famiglie a monitorare il comportamento alla guida dei propri figli e a sensibilizzarli verso un maggior rispetto del prossimo e del diritto alla quiete che in questo comprensorio rappresenta uno dei principali motivi alla base della scelta di vivere in questo luogo».

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All’Olgiata ci sono alcune fasce di silenzio da rispettare, che vanno ben oltre quelle stabilite dalle norme: dalle 20 alle 8 della mattina successiva e dalle 13 alle 14.30, oltre al sabato e alla domenica, in cui la regola vale per tutto il giorno. «Tutto sta all’educazione e alla sensibilizzazione delle famiglie nei confronti dei ragazzi - racconta il direttore - Noi abbiamo una vigilanza interna che può segnalare queste violazioni. I carabinieri hanno la possibilità di fare posti di blocco nel comprensorio». Dal Consorzio dell’Olgiata già altre volte era stato sollecitato un intervento delle forze dell’ordine lungo le vie consortili: «Lo avevamo richiesto per il rispetto del codice della strada - prosegue Pagano - C’è un limite di velocità stabilito in 40 km/h. E noi abbiamo installato dieci dissuasori di velocità». La lotta alle microcar con le marmitte taroccate, dunque, è solo iniziata nel ricco consorzio di Roma Nord. 

Ultimo aggiornamento: 14:37 © RIPRODUZIONE RISERVATA