Scuola, l'Italia perde alunni, Valditara: «Anche se c'è la denatalità manterrò organico insegnanti»

Oggi le linee programmatiche del ministero dell'Istruzione illustrate alle commissioni Scuola di Camera e Senato

Mercoledì 30 Novembre 2022
Scuola, l'Italia perde alunni, Valditara: «Anche se c'è la denatalità materrò organico insegnanti»

Emergenza crisi demografica - La denatalità italiana stravolge il mondo della scuola e il governo prende le misure. Si è parlato anche di questo durante l'esposizione delle linee programmatiche del ministero dell'Istruzione oggi. Come ha scritto Il Messaggero nei prossimi dieci anni, entro il 2034, ci saranno 1,4 milioni circa di bambini e ragazzi tra i tre e i diciotto anni in meno. Un calo di oltre 100 mila alunni l’anno. 

«Mi impegnerò insieme ai colleghi di governo perchè anche in presenza della crescente denatalità, la dotazione organica dei docenti possa rimanere invariata nei prossimi anni. In questo orizzonte temporale, le risorse che si libereranno dovranno consentire di recuperare spazi di efficienza e flessibilità per la riduzione della dispersione scolastica, l'istruzione degli adulti, interventi su situazioni di disagio». Lo ha detto il ministro dell'Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, audito sulle linee programmatiche del suo dicastero dalle commissioni riunite di Camera e Senato.

Le linee programmatiche del ministro: la scuola del governo Meloni

«La scuola che ho in mente non vuole essere paternalistica ma deve essere una scuola di qualità che sappia adattarsi ai mutamenti della società. Una scuola che accompagno con costanza i giovani e li aiuti davvero, ciascuno a valorizzare i propri unici e personali talenti come risorsa personale e come ricchezza di tutti. Serve una scuola che si adatti agli studenti, non sono gli studenti che devono adattarsi alla scuola». È quella delineata dal ministro dell'Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara nel corso dell'audizione davanti alle Commissioni riunite Cultura di Senato e Camera illustrando le linee programmatiche del suo dicastero. «L'orizzonte - ha spiegato - è quello di contribuire , attraverso una grande alleanza tra scuola, famiglia, studenti, il mondo del lavoro e quello delle istituzioni territoriali a sanare le diseguaglianze relative alle condizioni di partenza di ciascuno. Dando così piena attuazione al dettato e allo spirito della Costituzione . In sostanza bisogna consentire alla scuola di funzionare da ascensore sociale, restituendo alla scuola una fondamentale vocazione originaria quella che la rende un luogo di socialità, serena, di rispetto reciproco, di responsabilità individuale e sociale. Una spinta notevole a tutto ciò - ha sottolineato - viene dal Pnrr dove si prevedono interventi per aiutare docenti, studenti e famiglie a identificare e intraprendere con coraggio un profondo cambiamento ordinamentale , organizzativo e didattico che possa aiutare la scuola a trasformarsi in un luogo sempre più dinamico e coinvolgente al passo con i tempi». «Una scuola - ha aggiunto Valditara - orientata al futuro che riesca a contrastare la crisi educativa in Italia, le cui evidenze, già emerse da diversi anni si sono ulteriormente aggravate dopo la pandemia dando avvio ad un percorso virtuoso che dovrà favorire il superamento e i diversi gap esistenti di natura sociale e territoriale».

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Ultimo aggiornamento: 16:18 © RIPRODUZIONE RISERVATA