Europarlamento, Roberta Metsola erede di Sassoli: oggi l'investitura della più giovane di sempre

Martedì 18 Gennaio 2022 di Gabriele Rosana
Europarlamento, Roberta Metsola erede di Sassoli: oggi l'investitura della più giovane di sempre

L'unico interrogativo è se basterà uno scrutinio o se si andrà al ballottaggio. Roberta Metsola non canta ancora vittoria, ma sa di averla già in tasca. È lei, eurodeputata maltese del Ppe che proprio oggi compie 43 anni, la candidata favoritissima alla successione a David Sassoli, nell'elezione di mid-term, due anni e mezzo dopo l'inizio della legislatura.
Il voto era stato già calendarizzata per questa plenaria dell'Eurocamera, prima dell'improvvisa scomparsa dell'ex volto del Tg1. La gestione della transizione ha fatto da prova generale: dopo la morte di Sassoli è stata proprio Metsola, vicepresidente vicaria, a prendere ad interim la guida dell'istituzione. Oggi si vota a partire dalle 9: per la prima volta, gli oltre 700 eurodeputati avranno la possibilità di scegliere il nuovo presidente non solo esprimendo la propria preferenza nell'emiciclo di Strasburgo (oltre che in due salette contigue, per garantire il distanziamento), ma anche da remoto, seguendo una modalità di voto ibrida per la prima volta introdotta da Sassoli a inizio pandemia.

Commemorazione David Sassoli, il suono di un violoncello al Parlamento Ue


IL PERCORSO
Avvocata specializzata in diritto dell'Ue al Collegio d'Europa di Bruges, sposata con un finlandese conosciuto durante gli studi insieme al quale ha avuto quattro figli, se eletta Metsola sarà la più giovane presidente di sempre e anche la prima esponente di un piccolo Paese dell'Ue. Quello della maltese è un percorso tutto votato all'Europa che, da militante nella gioventù del Partit Nazzjonalista - la principale forza di centrodestra, di orientamento democristiano - ha fatto campagna a inizio Anni Duemila per l'adesione del suo Paese all'Ue, poi arrivata il 1° maggio 2004. «Voglio che le persone credano nell'Europa. Voglio che torniamo ad afferrare il senso di speranza e entusiasmo del nostro progetto Ue», ha detto presentando la propria corsa agli altri gruppi politici, forte di un sostegno a valanga registrato a fine novembre tra i colleghi del Ppe, a cominciare dai tedeschi.
In prima linea per la tutela dei valori e dello stato di diritto - in particolare dopo l'attentato terroristico che nel 2017 uccise a Malta la giornalista Daphne Caruana Galizia - chi la conosce bene sa che il mandato di Metsola sarà in continuità con quello di Sassoli, attento al sociale e alla partecipazione dei cittadini.
«Ci aspettiamo un presidente con lo stesso spirito di dialogo, rispetto e cooperazione», ha detto la leader dei socialisti e democratici (S&D) Iratxe García Pérez, che ha rinunciato a presentare una candidatura alternativa, di fatto onorando - dopo qualche tensione sul finire dello scorso anno - il patto di legislatura concluso nel luglio 2019 tra le due forze di centrodestra e centrosinistra insieme ai liberali di Renew Europe (la maggioranza Ursula), che prevede appunto una staffetta tra S&D e Ppe alla guida del Parlamento.
Metsola ha però attirato non poche critiche per le sue posizioni antiabortiste (Malta è l'unico Stato Ue dove l'interruzione di gravidanza è illegale), e in molti si aspettano che perderà qualche voto, soprattutto tra i progressisti (i francesi sono i principali indiziati) a favore della verde svedese Alice Bah Kuhnke, la principale sfidante della popolare. Completano il quadro due nomi sostanzialmente di bandiera: il polacco Kosma Zlotowski per i Conservatori e riformisti (Ecr) e la spagnola Sira Rego per la Sinistra. Nei primi tre scrutini serve la maggioranza assoluta (353 voti, e Metsola dovrebbe averli senza problemi), nel quarto, invece, si va al ballottaggio tra i due più scelti. A Strasburgo si rinnovano oggi anche le 14 vicepresidenze dell'Aula, in quota S&D corre pure la Pd Pina Picierno.

Ultimo aggiornamento: 11:24 © RIPRODUZIONE RISERVATA