Ilva, Conte a Porta a Porta per difendere il lavoro al Sud (e rilanciare la sua immagine)

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Ilva, Conte a Porta a Porta per difendere il lavoro al Sud (e rilanciare la sua immagine)

di Mario Ajello

Inaccettabili. Dirà che sono “inaccettabili i tagli all’occupazione che pretende Arcelor Mittal all’acciaieria di Taranto”. Lo dirà stasera a Porta a Porta il premier Conte. E si precipiterà in tivvù, per rilanciare la sua immagine come l’uomo che vuole salvare il lavoro nel Sud dimenticato e nella Puglia che è la sua terra. Tentativo non facile. Forse tardivo. Perché finora Conte è rimasto nel nodo scorsoio che parte dei 5 Stelle - una parte sufficiente a far precipitare tutto - ha stretto intorno al collo del mega stabilimento di Taranto.

Dove ora, nei presidi della Cisl davanti ai cancelli e in vista dello sciopero unitario dei sindacato domani, di Conte si parla così: “Speravamo in lui, e invece si è rivelato come gli altri. Non capisce il problema, che è quello di continuare davvero con atti concreti e con una vera interlocuzione con Mittal a dare lavoro, e come tutti non sa che cosa dire”. Quasi viene paragonato al governatore Emiliano - non amari affatto dal popolo Ilva - il premier Conte. Riuscirà stasera a sferrare un contropiede comunicativo in favore di se stesso e del suo governo? Oppure userà il vittimismo tipico di chi dice: i cattivi sono i franco-indiani e noi nulla abbiamo da rimproverarci?
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Giovedì 7 Novembre 2019, 13:19






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