Romano Prodi
Il trattato del Quirinale è oggettivamente importante, non

Domenica 28 Novembre 2021

Romano Prodi
Il trattato del Quirinale è oggettivamente importante, non tanto perché intende porre rimedio ad alcune divergenze che, nel recente passato, hanno turbato i rapporti fra Francia e Italia, ma perché pone le premesse per una convergenza tra i due paesi su molti capitoli della futura politica europea, dalla difesa alla cultura, dalle politiche giovanili all'emigrazione. Nulla a che vedere con il significato dell'accordo firmato tra Germania e Francia del 1963. Un accordo che voleva porre fine a una tragedia secolare, che aveva insanguinato tutta l'Europa in un modo irreparabile. Come scrive Le Monde, i rapporti fra Francia e Italia sono stati certamente complicati, ma i due paesi sono stati nemici solo per poco tempo.
L'accordo ha quindi lo scopo di mettere in luce la comunanza di interessi e di obiettivi che i due Paesi hanno oggi e pone le basi per un'alleanza ancora più stretta nel futuro, soprattutto attraverso l'adozione di una politica comune in ambito europeo.
Il testo conclusivo elenca in modo analitico il cammino per raggiungere alcuni traguardi concreti, come il lavoro comune necessario per regolare i flussi migratori e le cooperazioni nel campo della giustizia e della sicurezza. Tutto questo è estremamente utile a entrambi i paesi, ma il più importante e immediato risultato dell'accordo del Quirinale è la prospettiva di una stretta collaborazione per preparare una comune politica economica e monetaria in ambito europeo.
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