Walter Arzaretti, da lungo tempo votatosi alle cause dei santi del nostro territorio,

Mercoledì 17 Ottobre 2018

Walter Arzaretti, da lungo tempo votatosi alle cause dei santi del nostro territorio, non finisce di sorprenderci e lo fa con Amico dei santi, il volume che ha curato per far conoscere gli incontri di padre Venanzio Renier con santi, beati, venerabili e servi di Dio. Attivo collaboratore del padre cappuccino, col quale ha operato per la beatificazione di Padre Marco di Aviano, nel decennale del suo Dies Natalis, la sua nascita in cielo, Arzaretti, auspice il comitato pro causa di canonizzazione del frate avianese, ha offerto una ulteriore conoscenza della sua lunga, prodigiosa vita. È stato, il suo, un lavoro di paziente ricerca, col quale è riuscito a collazionare una eletta schiera (oltre 30) di persone sante, conosciute da padre Venanzio: si trattava di mettere in luce la sua vicinanza umana e l'amicizia con esse e, come scrive nella premessa don Luigi Stefanuto, l'imitazione che delle stesse si è sforzato di perseguire. Padre Venanzio rende loro una testimonianza di gratitudine per i doni ricevuti dalla loro frequentazione, della quale ci ha trasmesso alcuni ricordi, ora sviluppati in forma ampia, ora espressi in brevi cenni. Altri ricordi sono emersi, qua e là, nel corso di conversazioni e di interviste che hanno costellato i 99 anni della sua vita, intellettualmente vivace e sempre piena di entusiasmo. Una sintesi biografica del curatore introduce alla conoscenza di ciascun santo interlocutore. In questa ricostruzione troviamo i Papi Pio XII, Giovanni XXIII, Paolo VI, Giovanni Paolo I (al quale Padre Venanzio affida il ricordo di intensi e frequenti contatti durante il suo Patriarcato veneziano), Giovanni Paolo II, i vescovi Pietro La Fontaine, Elia Della Costa, Giuseppe Carraro, Eduardo Francisco Pironio, Francesco Saverio Toppi, Andrea Giacinto Longhin, un bel numero di sacerdoti e religiose di varie appartenenze e, ovviamente, una scelta squadra di cappuccini, che padre Venanzio ebbe modo di conoscere e, a vario titolo, di frequentare nei conventi nei quali ha svolto la sua attività di docente e di educatore e il suo apostolato. È, infine, da ricordare lo spazio dedicato ad Alcide De Gasperi e a Zita di Borbone Parma, vedova di Carlo I d'Asburgo, ultimo imperatore d'Austria. Il volume si chiude con una puntuale nota biografica di Padre Venanzio, curata da Padre Aurelio Biasotti, cappuccino, che definisce la sua vita un miracolo di giovinezza perenne: un uomo dalla mente limpida e attenta, sempre operosa e aperta alle novità, felice di averla vissuta accanto a molti santi, beati, venerabili e servi di Dio.
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