«Dopo il netto risultato delle urne il percorso sarà ordinato: anche agli inglesi conviene l'accordo»

Domenica 15 Dicembre 2019
Un mese e mezzo fa, quando il processo della Brexit ancora traballava sulle sabbie mobili della campagna elettorale, Mario Pozza giocava d'anticipo, promuovendo a Padova un incontro sulle possibili conseguenze nordestine dell'operazione. «Unioncamere del Veneto aveva spiegato non sta a guardare attendendo gli eventi sul futuro dell'economia europea e italiana a seguito dell'uscita del Regno Unito dall'Unione europea, se mai si realizzerà, con o senza accordo». Ma ora che le urne britanniche hanno espresso un verdetto inequivocabile, il numero uno delle Camere di Commercio è un po' più tranquillo. «Da una parte c'è indubbiamente preoccupazione precisa sapendo quanto esposti sono settori come il food, i macchinari e i mobili. Ma visto il risultato eclatante ottenuto da Boris Johnson, che gli ha dato una maggioranza solida, c'è fiducia sul fatto che il percorso possa essere molto più ordinato di quanto temessimo. Mi pare di capire che un accordo sicuramente ci sarà e che l'Europa resterà comunque un partner di Londra: per quanto possa andare verso gli Stati Uniti, la geografia mostra chiaramente dove sta la Gran Bretagna». Ma il rischio dazi? «È interesse anche dell'Uk attuare una Brexit morbida osserva Pozza comunque ci siamo dati appuntamento a primavera con l'Ambasciata per fare il punto della situazione rispetto alle nostre imprese». (a.pe.)
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