Corsa contro il tempo per prorogare i pagamenti delle cartelle esattoriali

Venerdì 26 Novembre 2021

L'INGORGO
ROMA Cinque giorni al D-day. L'ultima scadenza per i contribuenti alle prese con le rate della pace fiscale è fissata per fine mese, ma è già scattato il pressing sul governo per arrivare almeno a fine anno. Anche perché questo mese sono oltre 60 i vari adempimenti fiscali a cui dover far fronte. Servono però 500 milioni di euro per concedere un'ulteriore proroga. La tregua fiscale da pandemia è finita ed entro il 30 novembre (ma sono previsti 5 giorni di tolleranza, quindi entro la prima settimana di dicembre) bisognerà versare all'erario sei rate della Rottamazione-ter (quattro del 2021 e due del 2020) e due del Saldo e Stralcio, i cui pagamenti sono stati più volte rinviati proprio a causa dell'emergenza Covid. Senza un intervento in un'unica soluzione scatterà la decadenza dal beneficio, con il ritorno all'obbligo di dover versare le tasse arretrate con tanto di ricarico di interessi e sanzioni. Una prospettiva che agita centinaia di migliaia di italiani e che ampi settori della maggioranza vogliono evitare. Per questa ragione, tra i quasi mille emendamenti al decreto legge in materia fiscale e tutela del lavoro depositati in commissione Finanze al Senato figurano diverse proposte di Lega, Pd e FI che suggeriscono una proroga dal 30 novembre al 31 dicembre della scadenza per pagare le rate arretrate della Rottamazione-ter e del saldo e stralcio o in alternativa di spalmare il saldo in quattro rate trimestrali, la prima entro la fine dell'anno. Quest'ultima soluzione, ammesso che sia possibile trovare le coperture necessarie, appare la più probabile.
IL MECCANISMO
Il meccanismo, nel suo schema generale, potrebbe essere questo: versamento di una rata del peso del 30% del debito residuo, mentre il restante 70% sarebbe diluito, appunto, in quattro rate nel corso del prossimo anno. Ovviamente si tratterebbe di trovare una soluzione che eviti l'effetto ingorgo: il calendario fiscale prevede infatti ulteriori quattro rate per la Rottamazione-ter nel corso del 2022. Nessun problema, invece, per il Saldo e Stralcio. La definizione agevolata rivolta a chi ha potuto dimostrare di trovarsi in una condizione economica di comprovata difficoltà (che non solo solleva i cittadini con carichi pendenti dal pagamento delle sanzioni e degli interessi di mora, ma provvede anche ad applicare uno sconto sul totale delle somme dovute presentando un Isee inferiore a 20 mila euro) termina infatti a fine 2021. Il governo, per il momento, non si è sbilanciato. Ma, come ricordato, il pressing della maggioranza che lo sostiene dovrebbe prevalere.
LA DILUIZIONE
Alcuni giorni fa, la sottosegretaria all'Economia, Maria Cecilia Guerra, ha comunque spiegato che «un intervento per diluire ulteriormente le rate della rottamazione potrebbe essere tecnicamente possibile, ma per spostare i pagamenti anche al nuovo anno, oltre la data del 31 dicembre 2021, come richiesto in alcuni emendamenti al decreto fiscale, dovranno essere trovate le coperture necessarie».
U. Man.
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