Ladispoli, la moglie di Massimo Armeni: «Racconterò ai nostri figli del padre morto da eroe»

Venerdì 6 Agosto 2021 di Emanuele Rossi
Ladispoli, la moglie di Massimo Armeni: «Racconterò ai nostri figli del padre morto da eroe»

«Ho capito che non ce l’avrebbe fatta. Mio marito si era tuffato per salvare i nostri figli». Carla, moglie del padre eroe Massimo Armeni, ha rivissuto quei momenti drammatici sulla spiaggia di Ladispoli ieri mattina nel comando della Polizia Locale. Un breve colloquio con il comandante, Sergio Blasi, per espletare le formalità, tra cui l’ufficialità della consegna della salma per organizzare il rito funebre. La tragedia giovedì intorno alle 16, sulla spiaggia libera di via Marina Torre Flavia. Da appena dieci minuti la famiglia, in compagnia di una coppia di amici, aveva raggiunto l’arenile. Da tanti anni trascorrevano le ferie in città. I fatti sono al vaglio della Municipale. La piccola Ludovica di 7 e il fratellino di 9 anni Riccardo entrano in acqua ma la corrente è forte, a tal punto che dalla riva vengono trascinati via dalle onde in un attimo. 

Il padre non perde un secondo, così come i tre bagnini dello stabilimento vicino “La Baia Beach” ma sono momenti di angoscia anche perché le operazioni di recupero avvengono in prossimità di una scogliera. Alla fine i bambini sono salvi, il papà invece no. Un dramma nel dramma. Mentre i soccorritori del 118 provano di tutto per rianimarlo, la donna è nell’eliambulanza con i figli perché inizialmente sembrano gravi. Poi la bimba apre gli occhi e chiama la mamma. Si abbracciano e lei cerca di rassicurarli.

Attorno anche gli uomini della Capitaneria di Porto in lacrime assieme ai sanitari «Dovrò dire che vostro padre non c’è più». Nel frattempo arriva la telefonata del capo dei vigili Blasi: le comunica il decesso del marito. «Quando mi ha chiamata ho capito», poi il volo in ospedale. Ieri si è cercato di approfondire la dinamica. Non è chiaro se Armeni sia deceduto per annegamento o in seguito a un malore. La moglie ha ribadito che soffriva di problemi cardiaci. «Si era operato ed era in cura. L’ho visto crollare dopo che i bimbi erano tornati a riva. Non ricordo più nulla, solo tanta confusione», sono le poche parole della donna raccolte dagli investigatori. La Procura di Civitavecchia non ha disposto l’autopsia.

 

I figli in condizioni non gravi

Notizie confortanti invece arrivano dal Policlinico Gemelli dove sia Ludovica che Riccardo non sono in gravi condizioni. Sta bene anche il bagnino 20enne finito all’ospedale Padre Pio di Bracciano in seguito alle escoriazioni sugli arti inferiori per l’impatto su uno scoglio. Per il ragazzo i giorni di prognosi sono sette. La discussione sulla sicurezza della costa ladispolana è accesa. Sulle spiagge libere non sono in servizio assistenti bagnanti e soprattutto in quel tratto i salvataggi sono all’ordine del giorno. Il penultimo una settimana fa quando i tre bagnini della Baia avevano tirato fuori dall’acqua quattro persone ricevendo un encomio dalla Guardia costiera. Due settimane prima era stata la volta della campionessa di karate Federica Riccardi, arruolata nei carabinieri, abile a salvare due sorelline in difficoltà, figlie di turisti campani in vacanza a Ladispoli. 
 

© RIPRODUZIONE RISERVATA