Pestaggio mortale: 37enne trovato agonizzante nel piazzale di una azienda

Martedì 26 Gennaio 2021
Pestaggio mortale ad Arzignano

VICENZA - Un  indiano 37enne è morto in ospedale di Arzignano (Vicenza) dopo essere stato trovato in gravi condizioni riverso sul piazzale di un'azienda, con ferite ed ecchimosi che potrebbero essere compatibili con un pestaggio.

È stato un passante ad accorgersi dell'uomo a terra, nel sangue e ad allertare i carabinieri e il Suem. Ricoverato all'ospedale, lo straniero è deceduto poche ore dopo per la gravità delle ferite.

L'uomo - senza fissa dimora - viveva in un alloggio di fortuna, una roulotte, con un altre persone. Non presentava ferite di arma da taglio. Tra le ipotesi al vaglio dei carabinieri c'è appunto quella di un'aggressione, da parte di uno o più soggetti.  Quasi certo invece che il 38enne fosse ubriaco quando è stato colpito. Determinante sarà l'analisi da parte degli investigatori delle immagini delle telecamere di sorveglianza presenti nel perimetro dell'azienda che si affaccia sul piazzale. Sono stati portati in caserma due uomini.

Cosa è successo

È uno scenario di degrado, aggravato dall'abuso di alcol, quello che fa da sfondo alla morte violenta di un cittadino indiano di 37 anni, trovato agonizzante la corsa notte in un piazzale di Arzignano, picchiato a sangue, è morto qualche ora dopo in ospedale. Per l'omicidio i Carabinieri della compagnia di Valdagno hanno sottoposto a fermo di indiziato di delitto due suoi connazionali. Il movente del pestaggio di cui il 37enne è rimasto vittima è ancora da chiarire. L'uomo è stato trovato da un passante, attorno alle 22.30 di lunedì sera. I sanitari del Suem 118 hanno trovato lo straniero in condizioni disperate; il 37enne, intubato sul posto e poi trasferito nel locale ospedale, è deceduto all'alba senza mai aver ripreso conoscenza. Tra le ferite più gravi, una era al capo, profonda, e potrebbe avene causato la morte. Sarà l'autopsia, ordinata dal Pm, Parisi, a dover dare risposte più chiare. Ai Carabinieri sono bastate poche ore per ricostruire la vicenda. Le immagini delle telecamere di sicurezza della stessa azienda teatro del ritrovamento, puntate proprio nel parcheggio, avrebbero fatto luce sulla dinamica dall'aggressione, preceduta da un litigio che è poi degenerato. Resta da definire in modo più puntuale chi dei due connazionali della vittima abbia inferto i colpi mortali sull'amico. Dopo la rissa i due erano fuggiti, ma non avevano abbandonato Arzignano, e così gli investigatori non hanno avuto grandi difficoltà nel rintracciali. Il terzetto avrebbe trascorso la notte precedente all'interno di un furgone, parcheggiato nelle vicinanza del parcheggio, e probabilmente si erano ubriacati assieme, prima che si scatenasse la lite. La situazione di degrado in cui si è consumato il delitto è nota all'amministrazione comunale, a conoscenza del fatto che, in questo periodo di grande freddo, alcuni uomini di origine, già ai margini della comunità o che non hanno più un alloggio dopo aver perso il posto di lavoro, trascorrono le notti in furgoni. Il Comune era a conoscenza della situazione del 37enne: per lui non c'erano più le condizioni per una normale convivenza ad Arzignano, quindi era stato deciso il suo rimpatrio. Gli ostacoli legati alla pandemia Covid avevano però bloccato il suo ritorno in patria.

Ultimo aggiornamento: 27 Gennaio, 09:49 © RIPRODUZIONE RISERVATA