Naclerio (FdI) choc in municipio: «Un centinaio di aggressioni a gay e lesbiche in 10 anni: non è emergenza». Il sindaco si smarca, è polemica

Venerdì 24 Settembre 2021
Un selfie di Naclerio al Vinitaly con Giorgia Meloni
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VICENZA - È polemica a Vicenza dopo le dichiarazioni fatte ieri sera in consiglio comunale da Nicolò Naclerio, esponente di FdI con delega alla sicurezza, in risposta ad una mozione delle opposizioni per sostenere l'approvazione del disegno di legge contro l'omotransfobia. Tra le frasi incriminate quella secondo la quale «i dati dicono che in questi 10 anni ci sono state un centinaio di aggressioni a gay e lesbiche e quindi non si può dire che sia un'emergenza». Oltre all'affermazione del consigliere per il quale «tutti gli ultimi casi di aggressioni a gay e lesbiche sono derivate da genitori e figli islamici». Naclerio se l'è poi presa con la legge Zan: «Definirla un'emergenza - ha sostenuto - sarebbe un insulto a tutte le forze di polizia e a tutti i cittadini che quotidianamente vengono aggrediti e accoltellati da immigrati irregolari».

Parole criticate oggi dalla Segretaria provinciale del Pd Chiara Luisetto. «Il continuare strumentalmente a contrapporre alcuni diritti ad altri, giudicando la libertà e l'uguaglianza in materia di diritti civili come secondaria o peggio inutile - ha osservato - è la strada per dare fiato e legittimare chi agisce con violenza». Per l'esponente democratica, «che sia un amministratore di una città come Vicenza a commentare in questo modo i dati preoccupanti sulle violenze perpetrate con intento omofobo è ancor più grave e disonorevole - ha continuato -. La mancanza di rispetto, l'arroganza dei toni che quasi deridono la tutela dalle aggressioni di chi per il proprio orientamento sessuale viene preso di mira, sono inaccettabili in particolare quando espresse da chi deve rispettare e onorare i cittadini che dovrebbe servire, tutti i cittadini». 

Il sindaco prende le distanze

Il sindaco Francesco Rucco non ha preso bene le parole del suo consigliere: ««Non condivido l'opinione personale espressa dal consigliere Nicolò Naclerio durante il consiglio comunale, la mia lista civica "Idea Vicenza", attraverso la consigliera Caterina Soprana, ha infatti approvato la mozione del centrosinistra sul Ddl Zan in quanto si trattava di un ordine del giorno atto a svolgere attività contro l'omofobia». Il sindaco di Vicenza Francesco Rucco si smarca dalle parole del consigliere municipale di FdI con delega alla sicurezza Nicolò Naclerio che durante la seduta dell'assemblea municipale aveva detto di non ritenere l'omofobia una emergenza. Sulla questione del ritiro della delega alla sicurezza chiesta dall'opposizione, Rucco ribatte: «La revoca richiesta è strumentale perché nulla c'entra con la logica in discussione». 

«La città viene screditata»

La polemica sale. «Parole che non rappresentano i vicentini. Dichiarazioni deliranti, che hanno fatto calare un pesante silenzio sull'aula» ha definito Raffaele Colombara, consigliere comunale di minoranza, le affermazioni contro i gay di Nicolò Naclerio - . Non possiamo, per le farneticazioni di qualche membro dell'amministrazione Rucco, finire continuamente alla ribalta in modo negativo e bersagliati come città antidemocratica. Dovrebbe essere il sindaco, ieri sera al solito incapace di dire una parola, a ritirare ogni delega a questo consigliere, che è, ironia della sorte, responsabile per la Sicurezza, e imporgli le dimissioni». Mentre il segretario della Cgil Giampaolo Zanni ha affermato: «La Cgil di  Vicenza definisce volgari, offensive e indegne le affermazioni del consigliere comunale della città di Vicenza, in riferimento agli stranieri ed alle persone di diverso orientamento sessuale. Simili affermazioni squalificato le stesse persone che le avanzano. Il consigliere dovrebbe lasciare il suo ruolo per decisione propria o richiesta dal sindaco di Vicenza, città che non merita di essere così screditata».

«Dopo il caso Mattiello...»

È intervenuta anche la senatrice di IV, Daniela Sbrollini: «Nicolò Naclerio ha detto parole vergognose, gravissime, insopportabili. La consueta retorica della destra contro il mondo Lgbt, gli extracomunitari e il mondo musulmano è stata superata. Nella maggioranza cittadina, dopo le esternazioni della neo consigliera Mattiello, adesso questo caso. Non basta prendere le distanze... Sulla gravità delle affermazioni di Naclerio spero che nessuno abbia dubbi. Ha la delega alla sicurezza, una delega importante e delicata. Se la pensa così, tanto da avere il coraggio di dichiararlo durante un dibattito ufficiale, credo debba rassegnare le dimissioni. Non basta restituire la delega, Deve proprio lasciare il consiglio. E se non ci pensa lui, tocca al suo gruppo ed al suo sindaco prendere provvedimenti».

Ultimo aggiornamento: 18:15 © RIPRODUZIONE RISERVATA