Roberta, testimonial Ail: «Così sono nata una seconda volta»

Lunedì 8 Maggio 2017
Roberta Zanella, prima e dopo le cure
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La 39enne vigonovese Roberta Zanella è nuovamente testimonial Ail per il 2017. E per raccontare una storia a lieto fine. La prima volta è stata nel 2015 quando, con la testa completamente calva dopo un massiccio ciclo di chemioterapie iniziate nel 2012, è apparsa nelle locandine e nei manifestini dell'Associazione italiana contro le leucemie, linfomi e mieloma, per finanziare la ricerca di terapie innovative in grado di migliorare la qualità della vita dei pazienti ematologici attraverso la dichiarazione dei redditi con il versamento del 5 per mille.
Ma ora Roberta Zanella è ufficialmente guarita (nel senso che è passato il lungo periodo di osservazione) ed diventata, anzi riconfermata, Testimonial Ail anche per il 2017. Le due foto, una senza capelli e l'altra con una fluente chioma castana, appaiono nei depliant dell'associazione distribuiti in tutta Italia, quasi a evidenziare plasticamente il prima e dopo la battaglia.

«Nel 2012, - ha scritto Roberta Zanella nel suo speciale diario dal titolo Paura e speranze - appena mi avevano diagnosticato il tumore, un grave Linfoma non Hodgkin a grandi cellule di tipo B, primitivo del mediastino, ho pensato a come avrei voluto essere stata vestita il giorno del funerale. Fino a pochi giorni prima non avevo mai lamentato alcun problema di salute. I medici mi avevano detto che il tumore non era operabile e stava schiacciando polmoni e cuore. Mi sono affidata alla scienza e alla medicina. Dopo un lungo percorso aggressivo fatto di chemio e radioterapie, durante il quale avevo perso tutti i capelli e non mi reggevo più in piedi, dagli esami è risultato che non esistevano più tracce di malattia. Prima che i medici mi dichiarassero guarita, sono dovuti passare cinque anni. Ora sto bene. Ce l'ho fatta ed è come se fossi rinata una seconda volta».
Roberta ha ripreso la sua vita normale e il lavoro presso l'azienda calzaturiera Louis Vuitton di Fiesso d'Artico. Nel frattempo ha trovato il tempo di pubblicare un piccolo diario sulla sua esperienza. E' anche approdata alla trasmissione televisiva di Rai 1 La vita in diretta per testimoniare la sua guarigione e pubblicizzare una raccolta di fondi per finanziare la ricerca di terapie innovative. Al suo fianco c'era Rita dalla Chiesa, che da anni si batte a fianco dell'Ail per raccogliere fondi.
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