Venezia tonico: sgambetta un'Udinese sprecona e vince 1-0

Lunedì 14 Settembre 2020 di Marco De Lazzari
Sgambetta l'Udinese di serie A con la zampata di Boca-gol e desta una buona impressione il primo Venezia targato-Zanetti. Alla prima vera amichevole gli arancioneroverdi giocano meglio dei più quotati e rodati friulani, vincendo con un 1-0 utile per morale e convinzione, ma soprattutto dimostrandosi già a buon punto sul piano dell'intesa e delle idee chiare.
«Anche se conta poco, aver vinto fa piacere perché non è mai facile battere una squadra di A - la soddisfazione a fine gara di Paolo Zanetti - L'aspetto più positivo è come abbiamo tenuto bene il campo, con un 4-3-3 molto stretto e ordinato, cucito per limitare il loro 3-5-2. Abbiamo subìto poco e provato a giocare il pallone, a conferma che questo gruppo ha una partecipazione al lavoro straordinaria».

DILEMMA CENTRAVANTI
A Cordovado (dopo che pure il settimo giro di tamponi ha dato esito negativo per tutto il gruppo squadra) il trentasettenne di Valdagno parte opponendo un 11 tutto italiano ad un avversario tutto straniero: davanti a Lezzerini la difesa a 4 oggi con capitan Modolo-Ceccaroni centrali e Ferrarini-Felicioli terzini; in regìa spazio a Vacca, con Fiordilino in quello che si prospetta come il suo nuovo ruolo di mezzala destra, mentre a sinistra si vede un Maleh reduce dai 90' in due partite con l'Italia Under 21. In avanti invece, con Zigoni non convocato per scelta tecnica (come Lollo e Senesi, tutti e tre partenti), ai lati di Bocalon ci sono Di Mariano e un Aramu che studia da esterno alto dopo una grande annata da trequartista.
Da segnalare, sempre a proposito della caccia aperta al nuovo centravanti, i rumors che vogliono i dirigenti Collauto-Poggi sulle tracce del 28enne Stefano Pettinari del Trapani, bomber reduce dal suo record carriera in B con 17 reti in 35 gare, pur non sufficienti a salvare i siciliani dalla C. Un altro interessamento pesante dopo quelli noti per Dionisi (Frosinone), Jallow (Salernitana) e l'ex Longo (Inter).

LA PARTITA
Venendo al derby triveneto di ieri pomeriggio Venezia aggressivo in avvio, al 6' Aramu controlla di petto e col destro calcia centrale tra le braccia di Musso. Sul fronte opposto Coulibaly all'8' non inquadra lo specchio, a differenza di Nestorovski che al 13' impegna Lezzerini; allo scoccare del 21' ci prova Ferrarini (alto) e subito dopo Di Mariano con un destro a giro alto di poco, al pari del pallonetto alla mezzora di Bajic.
Al 36' rischio per la difesa lagunare che non libera una mischia ma Gonzalez spreca da centro area, passano due giri di orologio e il Venezia recupera palla a centrocampo, la leggerezza di Matos consente a Di Mariano (senza dubbio il migliore dei suoi) di involarsi a sinistra e servire a Bocalon un pallone comodo-comodo da spingere alle spalle di Musso. Avanti 1-0 ancora Di Mariano ritenta un destro senza far male al portiere argentino, infine a primo tempo quasi scaduto contatto Modolo-Nestorovski in area e rigore che Lezzerini respinge al macedone distendendosi al meglio sulla sua destra.
Dopo l'intervallo mentre Gotti avvicenda l'intera formazione, Zanetti cambia solo il portiere (dentro Pomini) inserendo forza fresche al quarto d'ora con Svoboda e Molinaro in difesa, Taugourdeau in regìa e Capello-Johnsen a scortare Bocalon. L'Udinese spinge ma il Venezia non perde mai compattezza e limita proprio al minimo i rischi, ultimando i cambi, ripartendo spesso e mangiandosi il 2-0 al 33' con Capello (traversa) prima di un finale del tutto sotto controllo.
  Ultimo aggiornamento: 12:36 © RIPRODUZIONE RISERVATA