«È il diavolo», ventitreenne di Codroipo
uccide il padre a coltellate dopo una lite

Venerdì 25 Maggio 2012
La casa della famiglia Fresco dove è avvenuto il parricidio
UDINE - Ha ucciso il padre con un coltello da cucina e poi andato a casa di alcuni amici a raccontare quello che aveva fatto. Per lui, il genitore era diventato Il diavolo. Dramma questa notte a Iutizzo di Codroipo (Udine) dove Denni Fresco, un 23enne che soffre di problemi psichici, ha ammazzato il padre, il 61enne Ernesto, a quanto pare al culmine di una lite. Il giovane è ora piantonato dai carabinieri nel reparto di Psichiatria dell'ospedale di Udine.



Il genitore trafitto da dieci coltellate. Secondo la prima ricostruzione verso le due di notte il figlio Denni, di 23 anni, lo avrebbe colpito dopo un diverbio. Il ragazzo avrebbe sferrato al padre una decina di fendenti con un coltello da cucina trovato in casa dai carabinieri. Almeno cinque coltellate avrebbero colpito l'uomo al torace. La madre del 23enne non vive con i due in questo periodo perché ricoverata in ospedale. Dopo il delitto, intorno alle quattro di notte, il giovane è andato a casa di alcuni conoscenti che hanno chiamato i carabinieri e lo hanno arrestato. I militari hanno trovato il 61enne riverso in soggiorno in un lago di sangue. Nella stanza c'erano anche i segni di una colluttazione.



L'interrogatorio: «Mio padre era il diavolo». Il padre era diventato «il diavolo» per Denni. È la versione da lui fornita ai magistrati che lo hanno interrogato in ospedale. Il giovane, apparentemente lucido, è stato sentito informalmente subito dopo i fatti dal pm Viviana Del Tedesco, titolare dell'inchiesta. Probabilmente Fresco verrà sottoposto a esami psichiatrici, intanto la Procura ne ha già chiesto la custodia cautelare in carcere. L'accusa nei suoi confronti, al momento, è di omicidio volontario aggravato.



Il disturbo psichico, il ritiro della patente e la perdita del lavoro. Alla base del gesto pare ci sia un grave disturbo psichico di cui il giovane soffre da qualche tempo. Da agosto Denni Fresco era rimasto senza patente per una guida in stato di ebbrezza, a gennaio aveva perso il lavoro di magazziniere a causa della crisi e a peggiorare la situazione è arrivata anche la malattia della madre. «C'è sconcerto e inquietudine - ha commentato il procuratore capo di Udine, Antonio Biancardi - oltre a profonda amarezza per fatti che purtroppo si verificano frequentemente anche in una realtà come quella udinese». Ultimo aggiornamento: 26 Maggio, 15:47