Castello di Udine, al via il restauro della facciata: una spesa da 900mila euro

Mercoledì 20 Ottobre 2021
Castello di Udine, al via il restauro della facciata: una spesa da 900mila euro

UDINE - Dopo il restauro della facciata del Castello di Udine, per quasi 900 mila euro, la Danieli &c. Officine Meccaniche spa di Buttrio sostiene il recupero di altre bellezze architettoniche della città. La società, infatti, ha donato a Palazzo D'Aronco 30 mila euro, che serviranno per la sistemazione dell'arco Bollani, in piazza Libertà, ai piedi della salita del Colle, costruito nel 1556 e attribuito ad Andrea Palladio. L'intervento comporterà la pulizia delle pietre, il recupero e la sistemazione delle parti lapidee deteriorate, trattamenti finalizzati a rendere duraturi nel tempo gli effetti dei lavori e altri interventi sulla cancellata, tutti concertati con la Soprintendenza. «Ringraziamo la Danieli ha commentato il vicesindaco, con delega ai lavori pubblici, Loris Michelini -, che ha manifestato profondo interesse e l'intenzione di sostenere l'intervento di restauro conservativo, staccando un assegno da 30mila euro in favore dell'amministrazione comunale. È del tutto evidente che si tratta di un punto molto significativo e ad altissimo contenuto simbolico per la città, visto che costituisce l'accesso da piazza Libertà al Castello. Anche in considerazione della crescita dei flussi turistici e dell'intenzione di consegnare a residenti e visitatori una città curata ed elegante, estendiamo un sincero ringraziamento a un privato che dimostra attenzione nei confronti del bene pubblico e vicinanza alla città». Dal canto suo, il sindaco, Pietro Fontanini, ha annunciato altri due interventi sul patrimonio storico cittadino, che verranno portati avanti sempre grazie alla collaborazione della società di Buttrio: si tratta del restauro della fontana realizzata da Giovanni da Udine in piazza San Giacomo (risalente al 1532) e della doratura delle parti metalliche della Statua della Giustizia, in piazza Libertà. «La nostra intenzione ha detto il primo cittadino -, è di dorare corona, spada e bilancia della scultura, per riportarli all'aspetto che aveva, secondo le documentazioni, nel 1600. La Danieli ha dato la sua disponibilità a sostenere l'operazione. La Soprintendenza si era opposta e aveva fatto ricorso al Tar, che ha dato ragione a noi. Speriamo che ora non facciano ricorso al Consiglio di Stato». Oltre al grande intervento sulle pareti esterne del Castello, negli anni passati la Danieli aveva sostenuto altri importanti recuperi in centro città: da quello delle Statue di Ercole e Caco, a quello dei due mori della Torre dell'Orologio, dalla sistemazione del Loggiato di piazza Libertà, a quella dell'Angelo del campanile della chiesa di Santa Maria di castello.
Al.Pi.

© RIPRODUZIONE RISERVATA