Spia la ex moglie con videocamere e tracker Gps: rinviato a giudizio

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Spia la ex moglie con videocamere e tracker Gps: rinviato a giudizio
TREVISO - Un quarantenne trevigiano è stato rinviato a giudizio con l'accusa di interferenze nella vita privata della ex moglie, perché sospettato di aver collocato, all'interno della casa nella quale inizialmente viveva con la donna, una serie di videocamere in grado di permettere, tramite un router wi-fi, la registrazione delle immagini a distanza.

L'uomo, secondo l'accusa, avrebbe anche collocato nell'automobile dell'ex consorte un rilevatore satellitare Gps, a suo dire fornitogli da un'agenzia investigativa privata, con lo scopo di monitorare gli spostamenti della vettura e trovare riscontro a presunte frequentazioni della compagna con altri uomini. I fatti contestati risalgono a cinque anni fa. A scoprire la presenza dei dispositivi sarebbe stata la stessa donna, insospettita da disturbi elettromagnetici che ostacolavano l'ascolto dei programmi radiofonici.
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Mercoledì 7 Novembre 2018, 21:19






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4 di 4 commenti presenti
2018-11-08 17:50:48
Evidentemente la separazione aveva prodotto gravi danni alla psiche di questo indiciduo, a meno che tale stato psicologico fosse invece la vera causa della separazione.
2018-11-08 14:27:51
Rinviato a giudizio dopo 5 anni.
2018-11-08 09:50:25
Oh, ecco. Un altro furbo come un cervo...
2018-11-08 08:08:03
"insospettita da disturbi elettromagnetici che ostacolavano l'ascolto dei programmi radiofonici." agenzia investigativa da strapazzo...