Caerano San Marco, incidente sul lavoro oggi. Cade e sbatte la testa: 48enne muore nel cantiere edile Video

Mercoledì 13 Ottobre 2021
Caerano San Marco, incidente sul lavoro oggi, la vittima Nasif Ajdarovski
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CAERANO SAN MARCO (TREVISO) - Incidente mortale sul lavoro oggi, mercoledì 13 ottobre 2021, in un cantiere di una abitazione in via Cadore, a Caerano San Marco: morto per trauma cranico un uomo macedone residente a Pieve del Grappa di 48 anni, non schiacciato da alcuni pannelli - come si era appreso nell'immediatezza del fatto - ma vittima di una caduta all'indietro e dell'aver sbattuto la testa sullo spigolo di un bidone. Sul posto automedica e ambulanza Montebelluna, i carabinieri, è stato avvisato anche lo Spisal.

La vittima

La vittima ha tolto un ponteggio che reggeva pesanti paratie in metallo utilizzate per realizzare una gettata in cemento del muro esterno della casa in costruzione. Nasif Ajdarovski - questo il nome della vittima - 48enne residente a Pieve del Grappa sposato con tre figli si è visto cadere addosso la pesante lastra. Scivolando all’indietro ha battuto violentemente il capo contro un bidone della raccolta degli oli esausti ed è praticamente morto sul colpo.

I sindacati

«L'anno della ripartenza si è ormai drammaticamente confermato come l'annus horribilis in tema sicurezza sul lavoro. La sequela di infortuni e di morti in provincia di Treviso è sconcertante e nemmeno la grande mobilitazione delle Organizzazioni Sindacali della scorsa estate, appellandosi alle Istituzioni e alle rappresentanze del mondo imprenditoriale, è riuscita a cambiare la situazione». Lo affermano in una nota i segretari di Cgil, Cisl e Uil territoriali Mauro Visentin, Massimiliano Paglini e Gianluca Fraioli, dopo l'incidente sul lavoro che è costato la vita a un operario macedone in un cantiere edile di Caerano San Marco. «La situazione - proseguono i sindacalisti - è fuori controllo. In questi giorni si fa un gran parlare di Green pass si-Green pass no, registrando divergenti posizioni anche delle parti datoriali, quando i lavoratori continuano a morire nei cantieri. Serve una risposta unanime, fattiva e inequivocabile, che chiediamo ormai da lungo tempo a Istituzioni, nel rafforzare e implementare i controlli sulla sicurezza nei luoghi di lavoro, e al mondo imprenditoriale, per progettare interventi concreti, perché si proceda quanto prima a un cambio di rotta sul tema della sicurezza. La crescita del Pil non può intrecciarsi con l'escalation di infortuni e morti bianche», concludono Visentin, Paglini e Fraioli. 

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Ultimo aggiornamento: 14 Ottobre, 11:13 © RIPRODUZIONE RISERVATA