«Chi è Matteotti? Cambiamo nome alla piazza»: bufera sul consigliere Torresan

Sabato 30 Luglio 2022 di Mauro Favaro
Il consigliere comunale della maggioranza Giorgio Torresan
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TREVISO - Far sparire Giacomo Matteotti dalla toponomastica del centro storico di Treviso. È la proposta uscita dalla maggioranza che sostiene il sindaco Mario Conte. A metterla sul tavolo è stato Giorgio Torresan, consigliere comunale della civica del primo cittadino: «Io Matteotti non so chi sia – ha scandito durante il consiglio comunale di giovedì – non l’ho mai visto».

Da qui la richiesta di cancellare piazza Giacomo Matteotti per ribattezzarla ufficialmente come piazza del Grano, come tra l’altro viene comunemente chiamata da molti trevigiani. 


LA QUESTIONE

Senza troppe remore davanti al nome del deputato socialista ucciso dai fascisti nel 1924, in seguito al suo discorso in Parlamento in opposizione a Mussolini nel quale denunciò il clima di violenza e brogli elettorali. Parole che hanno subito fatto andare le opposizioni su tutte le furie. «Non sta offendendo nessuno», ha tagliato corto il presidente del consiglio comunale, Giancarlo Iannicelli. L’elenco di Torresan non si è fermato qui. Il fulcro della proposta sta nel recupero dei nomi storici di alcuni angoli della città. «Noi a Treviso abbiamo bisogno della nostra trevigianità. La toponomastica è inadeguata alla città di Treviso – mette in chiaro il consigliere della lista Conte – vorrei che certe vie venissero cambiate recuperando nomi come cortiletto degli Sbirri, piazza dei Noli, piazza dei Cunici, piazza del Grano e Cae de oro. E anche Fontana delle tette. Queste piazze e queste strade dovrebbero essere rivitalizzate. Anche questa è trevigianità». 


LA REPLICA

Torresan ha sottolineato di averci pensato già alla fine dell’anno scorso, quando l’area della sinistra aveva proposto di cancellare viale Luigi Cadorna, il tratto di strada che sfocia in piazza Vittoria, per intitolarlo a Gino Strada, il fondatore di Emergency. La replica dell’opposizione è arrivata a stretto giro di posta. Franco Rosi, capogruppo di Treviso Civica, non si è tirato indietro: «Un consigliere comunale che siede dalla parte della motivazione della Medaglia d’Oro al Valor Militare si permette di fare la battuta “chi è Matteotti?”, cioè un rappresentante del popolo italiano, un parlamentare trucidato dai fascisti – ha incalzato nel salone di palazzo dei Trecento – per un verso posso accettare, nel senso di dire che mi piace che una persona manifesti tutta l’ignoranza che ha. Ma non posso accettare che in quest’aula, sotto a quella motivazione, ci sia una persona che per motivi di scarsa rilevanza politica si permetta una battuta di questo genere. A mio avviso è semplicemente vergognoso». 

Ultimo aggiornamento: 16:56 © RIPRODUZIONE RISERVATA
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