Tre nordafricani spaccano tutto e seminano il panico alla pizzeria "da Mimmo"

Domenica 15 Maggio 2022 di Alessandro Garbo
La pizzeria Da Mimmo devastata venerdì sera da tre individui
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ROVIGO - Hanno seminato il panico tra i titolari e i clienti di un ristorante-pizzeria per quasi mezz’ora, distruggendo il locale, spingendo la titolare e rompendo bicchieri. Tre stranieri si sono macchiati di un vero raid venerdì sera devastando la pizzeria “Da Mimmo”.
I nordafricani, una ragazza e due ragazzi, nonostante l’escalation di violenza e insulti, sono stati rilasciati dopo alcune ore, dopo essere stati individuati e denunciati. Tra i testimoni principali della movimentata notte in via Cavallotti l’ex assessore Nello Piscopo, volto noto della politica locale: «Il caos è scoppiato attorno alle 23.30 di venerdì e i problemi sono durati quasi mezz’ora. Il gruppetto è arrivato per ordinare delle pizze e nel frattempo si è accomodato fuori: la titolare è uscita solo per chiedere di abbassare il tono ed evitare di fare confusione. Da lì è nato tutto, una reazione incontrollata ed esagerata di questi tre personaggi, la donna sembrava la più esagitata. Si sono spostati dal divanetto ai tavolini, hanno preso un bicchiere e lo hanno scagliato a terra».

FURIA IN CONTROLLABILE

Continua il racconto di Piscopo: «Ero a cena con alcuni amici e abbiamo intuito subito che la situazione poteva degenerare, così abbiamo “nascosto” tutti i bicchieri e le bottiglie di vetro per evitare guai peggiori. Ho visto altre risse nella mia vita, ma quella di venerdì era una furia incontrollata. I nordafricani, che probabilmente arrivavano dalla provincia di Padova, hanno cominciato a offendere i titolari e ad accusarli di essere razzisti e fascisti. Ho sentito la frase “Torniamo e ve la facciamo pagare”. Le forze dell’ordine sono intervenute con tempestività, sia carabinieri che polizia, ma i tre continuavano a offendere, a spingere, volevano a tutti costi entrare nel locale. Hanno agito con spavalderia e arroganza».

TITOLARI SCONVOLTI

La notte di follia ha sconvolto la famiglia Carlucci, da anni trapiantata in Polesine per motivi di lavoro e conosciuta per la lunga e apprezzata gestione de “Il Trullo”. Nel giugno dello scorso anno, Mimmo, i familiari e i dipendenti si sono spostati con l’attività nella vicina via Cavallotti. Alterati dall’alcol, i tre nordafricani hanno distrutto l’arredamento del locale e si sono accaniti contro delle anfore.
«Abbiamo cercato di limitare i danni - raccontano i proprietari - ma questi personaggi si sono accaniti sul nostro materiale. I danni sono importanti, non li abbiamo ancora quantificati ma superano sicuramente i 10mila euro. Siamo scossi e agitati, anche la nostra lavapiatti è rimasta traumatizzata dopo aver visto quelle scene. Ci hanno distrutto tutto e ora dobbiamo ripagare noi i danni. Siamo delusi e amareggiati perché i tre erano già a piede libero dopo un’ora. Siamo veramente provati, ma abbiamo scelto di riaprire immediatamente la pizzeria per il sabato sera». 

FERITI E DANNI

Tra i testimoni c’era chi temeva il peggio. Fortunatamente non ci sono feriti nella famiglia Carlucci, solo una lieve contusione per la figlia Valentina che tuttavia ha deciso di non ricorrere alle cure del pronto soccorso. È stata una notte in bianco: chi lavorava venerdì sera ha faticato a prendere sonno, ripensando a quei bruttissimi momenti. Eppure, ieri mattina, la brigata era già al lavoro in pizzeria per sistemare tutto e prepararsi alla nuova apertura del sabato sera. Quanto accaduto venerdì, riapre il dibattito sulla questione sicurezza e legalità a Rovigo: «E’ impensabile monitorare tutte le strade della città - la considerazione di Nello Piscopo - il problema è che le persone che si macchiano di questi reati rimangono impunite. Dopo aver distrutto un locale e impaurito i proprietari, erano già liberi a distanza di poche ore».
 

Ultimo aggiornamento: 08:59 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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