Rivelazione choc del "mostro del Circeo": «Rossella rapita in Cadore e uccisa sul Trasimeno»

Venerdì 25 Maggio 2018 di Redazione Online
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BELLUNO/SAN VITO - Il massacro del Circeo è arrivato fino al Bellunese: gli autori di stupri e violenze bestiali nel Lazio avrebbero rapito e ucciso anche  Rossella Corazzin, la ragazza pordenonese di San Vito al Tagliamento sparita il 21 agosto 1975 dai boschi di Tai di Cadore mentre era in vacanza. Aveva solo 17 anni e per anni ci si è interrogati sulla misteriosa scomparsa. Il papà morì di crepacuore alcuni anni dopo, la mamma  (Elisanna) nel 2008 senza mai sapere che cosa fosse successo alla figlia.
 

 

A gettare  una nuova luce su quanto  accaduto alla giovane è Angelo Izzo, uno degli assassini del Circeo, che sta scontando due ergastoli nel carcere di Velletri. Il detenuto ha raccontato alla Procura la sua verità su Rossella Corazzin. La minore, scelta secondo Izzo perché era vergine, fu seguita dalla banda di criminali romani in vacanza in Cadore, sarebbe poi stata sequestrata e portata sul lago Trasimeno (Perugia). Lì sarebbe stata violentata dal branco di 10 uomini e uccisa. Il fascicolo con le dichiarazioni di Izzo è finito sul tavolo del procuratore Paolo Luca. Ma di fattp è solo transitato in Procura a Belluno, trasmesso poi a Perugia per competenza.

I particolari sul Gazzettino in edicola il 26 maggio

Ultimo aggiornamento: 26 Maggio, 17:18 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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