Green pass, i controlli scattano all'ora dello spritz: è polemica

Sabato 7 Agosto 2021 di Redazione Web
Green pass, i controlli scattano all'ora dello spritz: è polemica
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PORDENONE - All'ora dell'aperitivo, quando la città si stava piano piano riempiendo dopo un venerdì di lavoro e con tante persone già in ferie, sono scattati i controlli delle forze dell'ordine. E i primi bar e ristoranti del centro - con discrezione - hanno ricevuto la visita degli agenti della Questura, che hanno controllato il rispetto delle norme legate all'uso esteso del green pass sanitario. Un'operazione, questa, voluta direttamente dal questore di Pordenone, Marco Odorisio, che non rimarrà un fatto isolato. 


LA SQUADRA
Un servizio dedicato che senza clamore dia una mano a baristi e ristoratori, che in questa battaglia contro il Covid e a favore del rispetto delle norme hanno chiesto più volte di non essere lasciati soli. È questa la strategia messa in campo dalle forze dell'ordine per raggiungere due obiettivi: da un lato garantire la sicurezza all'interno dei locali, dove appunto è obbligatorio presentare un green pass valido, e dall'altro facilitare quella che a prima vista sembra un'operazione quasi impossibile, cioè controllare ogni cliente che mette piede in un bar, un ristorante, una palestra o una piscina. 
Come detto, non si tratterà di un servizio isolato. I controlli dedicati al green pass e al rispetto della norma che lo rende obbligatorio, infatti, proseguiranno soprattutto durante tutto il fine settimana, quando la città si riempie maggiormente. Ma saranno possibili anche dei monitoraggi a campione tutti gli altri giorni della settimana. 


LE SANZIONI
La norma legata all'uso obbligatorio del green pass in molti luoghi al chiuso segue più o meno l'impianto sanzionatorio dei tanti decreti emanati nel tempo dal governo per fronteggiare l'emergenza sanitaria. Nel dettaglio e nel caso specifico, chi dovesse essere pizzicato all'interno di un locale senza essere in possesso del green pass valido (è possibile anche il controllo del documento d'identità), è passibile di una sanzione che va da un minimo di 400 a un massimo di mille euro. Rischiano la multa sia il cliente senza il green pass che il ristoratore o il barista che ha permesso l'ingresso delle persone senza la certificazione sanitaria. Nel caso dei gestori, infine, se la violazione si dimostrerà particolarmente grave o peggio reiterata, potrà scattare anche la chiusura temporanea del locale.

Ultimo aggiornamento: 8 Agosto, 10:22 © RIPRODUZIONE RISERVATA