Covid: quattro Regioni vanno in zona gialla da lunedì, solo il Friuli Venezia Giulia rimane arancione

Venerdì 18 Febbraio 2022
Trieste, il Friuli Venezia Giulia resta arancione

La curva dei contagi Covid continua a scendere: quattro regioni da lunedì passano in una fascia di rischio più leggera. Passano dalla zona arancione alla zona gialla Abruzzo, Marche, Piemonte e Valle d'Aosta. Solo il Friuli Venezia Giulia rimane in zona arancione. 

L'indice di contagiosità si sta abbassando. Torna sui livelli dell'inizio dell'estate scorsa. I dati del monitoraggio settimanale Iss-Ministero della Salute indicano infatti che nel periodo 26 gennaio 2022-8 febbraio 2022, l'Rt medio calcolato sui casi sintomatici è stato pari a 0,77. Il valore che più si avvicina è stato registrato nel periodo 16 giugno-29 giugno 2021, quando l'Rt medio calcolato sui casi sintomatici è stato pari a 0,66. Agli inizi di luglio l'Rt era poi salito a 0,91. E da quella rilevazione in poi è sempre stato più alto di 0,8. 

Il bollettino nazionale Covid di oggi 18 febbraio

L’epidemia, caratterizzata dalla assoluta predominanza della variante Omicron, conferma un trend in decrescita nell’incidenza, nella trasmissibilità ed anche nel numero dei ricoveri. È però importante, sottolineano dall'Iss, continuare a osservare distanziamento interpersonale, uso della mascherina, aereazione dei locali, igiene delle mani, riducendo le occasioni di contatto e facendo attenzione alle situazioni di assembramento.

Chi si sta contagiando di più? I bimbi

La fascia di età che registra il più alto tasso di incidenza settimanale per 100.000 abitanti è la fascia d’età 0-9 anni con un’incidenza pari a 1.388 per 100.000 abitanti, subito seguita dalla fascia d’età 10-19 dove si registra un’incidenza pari a 1.117 per 100.000 abitanti, entrambe però in continua diminuzione rispetto alle settimane precedenti. Al momento, l’incidenza più bassa, ma sempre molto elevata, si rileva ancora nelle fasce di età 70-79 e 80-89 con un’incidenza di 335 e di 363 casi per 100.000 abitanti, anch’esse in diminuzione rispetto alla settimana precedente.

Le regioni

Due regioni sono classificate a rischio Alto (Liguria e Abruzzo) a causa dell’impossibilità di valutazione per incompletezza dei dati inviati al Ministero; cinque regioni sono classificate a rischio Moderato (Calabria, Friuli Venezia Giulia, Molise, Puglia e Sardegna). Le restanti 14 regioni sono classificate a rischio basso.

Friuli Venezia Giulia

Indice di trasmissibilità ancora sopra 1 per la regione guidata da Massimiliano Fedriga. L'Rt è pari a 1.15 e un terzo dei reparti ospedalieri sono ancora occupati da malati Covid. Il Friuli rimane in zona arancione, è l'unica regione italiana.  

Abruzzo

L'Abruzzo passa in zona gialla ma ha un indice Rt sopra 1, pari a 1,24 ed è un dato non affidabile al 100% perché  la completezza dell'informazione risulta al di sotto della soglia di qualità prevista. Per questo motivo la classificazione del rischio è alta. L'incidenza è di 853 positivi su 100mila abitanti.

Liguria 

Anche la Liguria ha registrato dei ritardi nell'invio dei dati alla cabina di regia che compila il monitoraggio. Motivo per il quale risulta difficile eseguire delle proiezioni e quindi è classificata a rischio alto. L'Rt è comunque sotto soglia 1: 0,72.

Lazio

La regione Lazio è in zona gialla. Ha un'incidenza di 764 positivi su 100mila abitanti. L'Rt è 0,94. È una delle tre regioni che ha le rianimazioni più occupate d'Italia insieme alla provincia di Trento e alla Calabria.

Lombardia

La Lombardia è in zona gialla e punta alla zona bianca fra 10 giorni: i dati sono tutti in calo. Lo sostiene la vicepresidente e assessore al Welfare Letizia Moratti, annunciando che «oggi entrambi i parametri delle ospedalizzazioni sono sotto le soglie che hanno collocato nelle scorse settimane la nostra Regione in zona gialla». «Con un 14,6% di occupazione dei posti letto in area medica e un 8,6% nelle terapie intensive, un Rt regionale a 0,62 e un'incidenza che scende rapidamente - specifica Moratti in una nota - si disegna un quadro che colloca saldamente la Lombardia in zona bianca».

Calabria 

La Calabria è in zona gialla e registra un'occupazione dei reparti ospedalieri e delle rianimazioni alta rispetto alla media nazionale. Inoltre registra un aumento di focolai e dell'incidenza settimanale. Era 588 per 100mila tra il 4 e il 10 febbraio ed è diventata 642 per 100mila abitanti tra l'11 e il 17 febbraio. L'Rt però è sotto 1: 0,92. 

Ultimo aggiornamento: 22:15 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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