Loperfido e Batistuta, un patto per una scuola calcio con il Pordenone: «Togliamo i bimbi dalla strada in Argentina»

Giovedì 24 Novembre 2022 di Marco Agrusti
L'onorevole Loperfido e Gabriel Omar Batistuta

PORDENONE - Il personaggio non ha bisogno di presentazioni: si chiama Gabriel Omar di nome e Batistuta di cognome. Semplicemente uno dei più forti giocatori di calcio degli anni Novanta e Duemila. La Fiorentina, lo scudetto con la Roma, la parentesi buia all’Inter. Un mito con chiare origini italiane. Anzi, del Nordest. Ora un uomo che è tornato a vivere ad Avellaneda (Santa Fe, Argentina) e che sta puntando al Friuli e anche al Pordenone Calcio per un progetto dedicato ai giovani di una delle zone dell’Argentina a più elevata penetrazione di friulani emigrati. La bella notizia l’ha data il vicesindaco di Pordenone e parlamentare Emanuele Loperfido


LA VISITA


Tra un incontro istituzionale e l’altro, Loperfido nella sua recente missione in Argentina si è fatto portare da uno dei suoi miti calcistici. E proprio dopo la stretta di mano di rito, con “Batigol” (questo era il soprannome di Batistuta quando giocava e segnava - tanto - in Italia) è nata la promessa di una collaborazione. Ed è spuntato il nome del Pordenone, oltre naturalmente a quello dell’Udinese. «Precisamente - ha spiegato Loperfido - ci siamo incontrati a Reconquista-. Lo spirito del patto è quello di una collaborazione tra enti di area vasta, come può essere anche Pordenone. L’idea è quella di realizzare grazie a Batistuta una scuola calcio in quella zona dell’Argentina. E ovviamente abbiamo pensato alla collaborazione con il Pordenone Calcio, nonché a un dialogo con la famiglia Pozzo per quanto riguarda l’Udinese». 


L’ACCORDO


«Io e Batistuta - ha raccontato Loperfido al ritorno in Italia dopo la missione sudamericana - ci siamo presi questo impegno: portare avanti l’idea di una scuola calcio con il coinvolgimento delle squadre professionistiche del territorio friulano». Un impegno che adesso si concretizzerà prima di tutto con un dialogo immediato con i vertici del Pordenone Calcio. «Con un vantaggio in più - illustra ancora l’onorevole Loperfido, che è anche un illustre tifoso neroverde -: i giovani argentini sono quasi tutti originari del nostro Paese e sarebbero facilmente comunitari, quindi acquistabili poi dalle formazioni friulane. L’intento dell’operazione, però, è soprattutto quello di dare un futuro diverso ai tanti giovani della regione che ospita anche Batistuta. Lo stesso ex campione ci tiene a togliere quanti più ragazzi possibile dalla strada grazie al calcio. Ricordiamoci infine che proprio nell’area di Avellaneda le famiglie hanno almeno due figli a testa e tante sono di chiare origini friulane». 

Ultimo aggiornamento: 14:37 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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