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Addio "turisti del pieno": Lubiana alza i prezzi e la benzina slovena diventa meno conveniente. Ecco i costi

Mercoledì 22 Giugno 2022 di Marco Agrusti
Pagamento a un distributore di benzina
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La novità, nel dettaglio, riguarda i prezzi praticati al di fuori delle autostrade, dove invece è rimasta la libertà per il singolo gestore di aggiustare anche in modo concorrenziale i costi al litro. Un “contentino” che però agli automobilisti friulani interessa poco o nulla, dal momento che la frequentazione delle autostrade oltre confine è minima. Il problema, infatti, è su tutte le altre strade, dove il turismo del pieno era tornato a fare il botto. 
Da ieri non è più così, perché anche la Slovenia ha cambiato rotta. Il governo di Lubiana, infatti, ha introdotto nuove misure per le pompe di benzina situate fuori dalla rete autostradale del Paese. I distributori delle città o delle strade “comuni” saranno regolamentati dalla logica del margine di guadagno. Quindi, in un attimo, i prezzi del gasolio e della benzina sono schizzati verso l’alto anche oltre il confine del Friuli Venezia Giulia. Nel dettaglio, da ieri il prezzo praticato dalla maggior parte dei gestori sloveni era già di 1,75 euro al litro per la benzina e di 1,85 euro al litro per quanto riguarda il gasolio. Il diesel, in Slovenia, costa da tempo più della benzina. Sino a 48 ore fa, invece, i prezzi praticati da Lubiana erano più bassi almeno di venti centesimi per ogni litro di carburante. Proprio per questo era ripreso il consueto “pellegrinaggio” degli automobilisti friulani con meta i distributori posti lungo la fascia di confine. Ed erano tornate le code a Neblo (oltre Vencò, a Dolegna del Collio) e oltre la frontiera con la provincia di Trieste. 


GLI EFFETTI


Considerata la nuova stretta praticata dal governo di Lubiana, ora non conviene più di tanto muoversi in auto per raggiungere un distributore della rete slovena. Il tutto a patto di possedere la tessera regionale per la benzina agevolata. 
Sommando gli sconti nazionali ancora in vigore con gli extra bonus garantiti dalla Regione, infatti, si ottiene un prezzo al litro di poco più alto rispetto a quello in vigore sulla rete ordinaria della Slovenia. Lo sconfinamento, quindi, può premiare solamente chi vive nelle immediate vicinanze del confine, mentre per chi arriva da lontano il vantaggio sarebbe vanificato dal carburante utilizzato per lo spostamento. In Croazia, invece, il governo mantiene ancora il tetto ai prezzi e il carburante costa come in Slovenia qualche giorno fa. 


IL FUTURO


Il governo italiano (e la linea è stata confermata anche dal sottosegretario sacilese alla Transizione ecologica, Vannia Gava) sta lavorando ad un pacchetto di risorse che consenta di estendere il taglio delle accise sul carburante almeno fino all’autunno, cioè per tutta la stagione estiva. 
E il Friuli Venezia Giulia seguirà a ruota, perché l’amministrazione Fedriga ha sempre dichiarato di voler proseguire con l’extra bonus fino a quando il governo centrale farà lo stesso con il taglio delle accise. In fase di assestamento di bilancio sono state messe a disposizione le risorse per proseguire con gli aiuti almeno fino al termine dell’estate. 

Ultimo aggiornamento: 23 Giugno, 10:33 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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