Busitalia, altre 248 corse a rischio: «Presto 50 assunzioni»

Martedì 18 Gennaio 2022 di Mauro Giacon
Bus in servizio

PADOVA - Busitalia ha annunciato che saranno 154 le corse a rischio sulle tratte extraurbane per la giornata di oggi a cui si sommano le quotidiane 94 corse che potrebbero essere soppresse per le tratte urbane, 248 in totale. Molte delle corse che potrebbero non essere effettuate partono dalle prime ore del mattino specie intorno alle 7 per quanto riguarda le partenze da Monselice, Piove, Este, Teolo, Piazzola, Due Carrare, Arsego. Ma ci sono disagi anche per il pomeriggio puntualmente segnalati alla società. Uno per tutti: uno studente che attendeva l’autobus delle 13.30 è riuscito a prenderlo alle 16. 
LA SOCIETÁ
L’amministratore delegato Antonio Barbarino: «La società è veramente molto dispiaciuta per questi problemi. Il nostro impegno sarà massimo per assicurare per intero il servizio. Purtroppo ogni giorno a causa della pandemia perdiamo intorno al 10 per cento degli autisti». Un caso che è stato al centro anche di una trasmissione radiofonica su Ra1, 1 ieri. «Ma proprio in questi giorni stiamo selezionando i 50 nuovi autisti che saranno assunti a breve. Non so dare i tempi ma mi auspico che il rientro dei dipendenti dopo il covid e questa iniziativa servano a riportare la situazione alla normalità. Il nostro interesse è assicurare il miglior servizio possibile per la clientela. Purtroppo è una situazione che impatta anche nel servizio in subappalto che abbiamo dato ai privati». Circa il 15 per cento delle corse.
LA PROVINCIA
Il presidente Bui: «Inutile chiedere a un autista di salire sul a Padova per 1100 euro al mese, se poi qui deve viverci e pagare l’affitto. E’ chiaro che la situazione va affrontata con procedure non ordinarie. Quotidianamente riceviamo segnalazioni da parte di utenti lavoratori e di genitori di studenti che usano il mezzo pubblico che lamentano disservizi nella regolarità delle corse. Busitalia attui misure straordinarie e rapide di reclutamento del personale autista».
L’INIZIATIVA
Elisa Venturini, consigliere regionale di Forza Italia e già consigliera provinciale con delega ai Trasporti, ha scritto una lettera a Comune e Provincia per chiamarli ad un tavolo emergenziale compartecipato. «E’ stata recentemente richiesta la convocazione di una commissione consiliare congiunta nel comune di Padova, io penso che una iniziativa analoga debba essere presa anche dalla Provincia o che comunque la Provincia, partecipi ai lavori di questa commissione visto che condivide con il Comune di Padova la responsabilità di questo importante servizio essendo Ente di Governo».
GLI AUTISTI
Davide Parpajola, autista e sindacalista Adl Cobas: «Domani prenderò servizio alle 4.50 e finirò alle 15. Certo c’è la pausa, ma l’arco orario è troppo lungo. Anche per questo molti chiedono di andare in magazzino, almeno sanno che l’orario è fisso. Poi c’è un’altra questione che riguarda la “disponibilità”. In pratica noi abbiamo dei turni che ci possono essere assegnati all’ultimo. Ebbene stanno aumentando sempre di più e ci viene comunicato a metà del giorno prima. Impossibile programmare la vita in famiglia. E altri 30 se ne andranno quest’anno fra pensioni e concorsi vinti da un’altra parte. Per forza: si inizia a 1.180 euro al mese e al massimo si arriva a 1.600. L’azienda ha tentato la carta del reclutamento dal sud ma il costo della vita li ha fatti ritornare indietro. Ora l’Azienda ha la sua parte di responsabilità ma mi domando chi è che la controlla? Comune e Provincia dove sono? Sanno ad esempio se viene sforata la quota di linee in subappalto al privato? Questo è un fattore di indebolimento per tutti».
 

Ultimo aggiornamento: 07:23 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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