Strade di sangue, in un anno 45 incidenti mortali in provincia di Padova. Ecco le cause principali

Secondo i dati Istat del 2021, la provincia di Padova è stata interessata da 2.592 sinistri, di cui 45 con esiti mortali

Martedì 22 Novembre 2022 di Marina Lucchin
45 incidenti mortali nel Padovano nel 2021

PADOVA - Distrazione, velocità elevata, mancato rispetto della distanza di sicurezza e della segnaletica stradale, sono solo alcuni dei tanti errori che si commettono quando si è al volante di una macchina, uno scooter o bicicletta che sia. E così anche l'anno scorso le strade padovane si sono macchiate di sangue: secondo i dati Istat, nel 2021 la provincia di Padova è stata interessata da 2.592 incidenti, di cui 45 con esiti mortali. Domenica si è celebrata la Giornata nazionale in memoria delle vittime della strada. Un momento importante, spiega la Polizia Stradale, «che impone una riflessione su quanto sia importante, sulla strada, adottare condotte virtuose e consapevoli».

Le principali cause

La Polizia Stradale ricorda che sulla strada serve attenzione e precauzione, perchè basta poco perchè una disattenzione si trasformi in tragedia. Guidare un veicolo dopo aver bevuto alcolici o avere assunto droghe, oppure chattare mentre si guida o si attraversa la strada è estremamente pericoloso per sé e per chi si incrocia sul proprio percorso. «Basti pensare che il solo rispondere al cellulare, fa distogliere lo sguardo sulla strada per un tempo variabile di alcuni secondi che, se si è alla guida di un veicolo, possono diventare fatali. Ad una velocità di 50 km/h, infatti, bastano solo due secondi per percorrere circa 30 metri e se in quei due secondi, lo sguardo non è rivolto alla strada, è come se si guidasse completamente bendati. Il pericolo aumenta ulteriormente se si viaggia in autostrada dove, alla velocità massima consentita, si percorrono ben 36 metri al secondo. Il che significa che bastano 3 secondi di distrazione per percorrere 108 metri, praticamente la lunghezza di un campo da calcio, senza guardare la strada» evidenziano da Polstrada.

Come prevenire?

In Italia, come negli altri Paesi europei, la sicurezza stradale è uno dei maggiori problemi da affrontare, soprattutto in previsione dell'obiettivo europeo di ridurre drasticamente il numero delle vittime entro il 2030, fino ad azzerarlo completamente entro il 2050. L'Italia ha già da anni intrapreso un complesso percorso per fronteggiare il fenomeno dell'incidentalità, mediante campagne di sensibilizzazione ed iniziative di educazione alla legalità che coinvolgono soprattutto i giovani. A partire dalle scuole primarie, infatti, la Polizia di Stato, attraverso le articolazioni della Stradale, interviene nelle scuole con programmi educativi strutturati e modelli comunicativi adeguati, per far comprendere, a chi vive la strada, quali comportamenti adottare per salvaguardare la vita propria ed altrui.

Secondo i dati Istat del 2021, la provincia di Padova è stata interessata da 2.592 sinistri, di cui 45 con esiti mortali. La situazione non cambia sul territorio nazionale. Sempre secondo i numeri forniti dal medesimo ente, nella forbice temporale del 2021 gli incidenti stradali sono stati 151.875 nei quali hanno perso la vita 2.875 persone, mentre 204.728 sono state quelle ferite. Dati incoraggianti se confrontati con il 2001, anno in cui si verificarono 263.100 incidenti, provocando 7.096 vittime e 373.286 feriti. A fronte di volumi di traffico sempre maggiore, dunque, gli incidenti e soprattutto i morti si sono quasi dimezzati (quasi il 58% di incidenti e il 40% dei morti in meno). Segno che qualcosa sta cambiando in meglio; una maggiore e diffusa educazione stradale ed il rispetto per se stessi ed altri, rappresentano i propulsori di una rinnovata cultura della sicurezza che, se adeguatamente supportata, potrà sicuramente minimizzare al massimo i rischi sulla strada. La Polizia di Stato è comunque al fianco delle vittime e ai loro familiari grazie ad operatori che, opportunamente formati per fronteggiare situazioni particolarmente dolorose come possono essere gli incidenti stradali o ferroviari, aiutino chi è sopravvissuto all'incidente o i familiari della persona deceduta a riprendere il controllo della propria vita ed elaborare il lutto. 

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