Il 21enne Catalin insultato perché si allenava, "adottato" dal Comune

Martedì 24 Marzo 2020 di Luca Marin
Catalin Tecuceanu, 21 anni, nato in Romania, promessa dell'atletica italiana
TREBASELEGHE - Dopo essere stato insultato da alcuni cittadini perchè si allenava lungo le vie del paese, il Comune e la Silvolley lo hanno accolto negli impianti sportivi comunali ed ora, da solo, assieme al suo preparatore, si allena. Nei suoi progetti, le olimpiadi nella disciplina degli 800 metri in pista di atletica leggera, almeno prima che arrivasse il rinvio per il Coronavirus. Ma le polemiche che interessano l’astro nascente Tecuceanu Catalin, 21 anni, nato in Romania, da 14 residente a Trebaseleghe, però non mancano. Sui social cittadini indispettiti hanno esternato tutta la loro contrarietà nel far allenare un atleta in un ambiente comunale quando l’indicazione del governo, valida per tutti, è quella di rimanere a casa. Il presidente della Silvolley Samuele De Benetti, la società che gestisce l’area sportiva per conto del Comune, spiega il motivo della scelta.

«Assieme al sindaco di Trebaseleghe Antonella Zoggia abbiamo deciso di far allenare questo atleta nei nostri impianti poichè sia il Coni, sia la sua federazione di appartenenza di atletica ci avevano certificato il suo “interesse nazionale in vista di una sua partecipazione ai giochi olimpici”- precisa Samuele De Benetti -. Personalmente inoltre ho trovato essenziale che il ragazzo abitasse a meno di 200 metri dall’area in nostra gestione. In questo modo non si palesava nemmeno il rischio di incidenti da parte sua durante il tragitto per raggiungere il campo di allenamento. Ho postato su Facebook una dichiarazione in quanto volevo evitare spiriti di emulazione da parte di ragazzi che, vedendo gli impianti aperti, scavalcando un cancello, potessero accedere all’area. Confermo inoltre che nei giorni scorsi il “nostro” atleta ha ricevuto qualche offesa gratuita perchè si stava allenando in strada». Tecuceanu Catalin è arrivato a Trebaseleghe a 7 anni con la famiglia. Ha iniziato a praticare atletica leggera dalla seconda media con la società Audace Noale. Ora corre per “Atletica Silca ultralite” a Vittorio Veneto e le sue prestazioni sulla distanza dei metri 800 gli hanno consentito di essere un atleta di interesse per la nazionale. Il suo miglior tempo nel doppio giro di pista è di 1’47”49, una prestazione che lo colloca al 3° posto in graduatoria nazionale. Quest’inverno aveva fatto una scelta importante, campionati europei e le olimpiadi. «Ora siamo costretti a rivedere i piani in attesa di sviluppi.- ammette il suo allenatore Lionello Bettin- Per fortuna il decreto ci consente, previa autorizzazione e autodichiarazione di poterci comunque allenare in impianti garantendo le norme di sicurezza. Ringraziamo a questo proposito il sindaco di Trebaseleghe per la sensibilità e la disponibilità dimostrate in questo frangente».  Prima cittadina trebaselicense che sostiene di aver applicato le norme vigenti, anche se i decreti cambiano da un momento all’altro. «Sinceramente non capisco questa caccia al trasgressore - afferma Antonella Zoggia- il nostro atleta è stato insultato da qualche persona quando si allenava da solo in strada. Catalin ha i requisiti e per questo l’abbiamo accolto, in totale sicurezza, negli impianti sportivi comunali. Si allena tutti giorni solo con il suo preparatore. Gli impianti non sono vigilati perchè i custodi non si possono muovere da casa. I cancelli sono chiusi. Tutto è sotto controllo. Piuttosto non sappiamo bene che cosa fare: i decreti si susseguono vorticosamente e non riusciamo più a starci dietro. Ultima notizia, il rinvio delle Olimpiadi. Non sappiamo, a questo punto che fare: come amministratori, sinceramente, siamo spaesati e un po’ abbandonati a noi stessi. Non voglio fare polemiche inutili, ma è frustante quando esce un nuovo decreto non conoscere esattamente come applicare le sue direttive. Speriamo questa emergenza passi presto».
Luca Marin Ultimo aggiornamento: 25 Marzo, 07:30 © RIPRODUZIONE RISERVATA