Anziana invalida derubata di 65mila euro in contanti da un 51enne truffatore

Venerdì 22 Ottobre 2021 di Luca Ingegneri
Il truffatore dell'anziana è stato arrestato ma il denaro non è più disponibile

PADOVA - Ha approfittato delle precarie condizioni di salute di un’anziana sola ed indifesa per derubarla di tutti i suoi risparmi nell’arco di 40 giorni accampando ogni volta una scusa diversa. Ma quando si è presentato dalla donna per ottenere altro denaro ha trovato ad attenderlo i carabinieri della stazione di Padova principale. Zikica Fisier, 51enne serbo, domiciliato in un albergo della periferia cittadina, è stato arrestato in flagranza per il reato di truffa. Dopo aver trascorso la notte nelle camere di sicurezza lo straniero è stato accompagnato in tribunale per la direttissima. Il giudice ha convalidato l’arresto e ha rinviato il processo al 13 gennaio. Il difensore di Fisier, l’avvocato Tamara Fattore, ha infatti potuto beneficiare dei termini a difesa ed ha scelto il rito abbreviato. Nel frattempo al 51enne è stata applicata la misura cautelare del divieto di dimora nella provincia padovana.

LA STORIA
I due si sarebbero conosciuti a metà settembre nella chiesa del Carmine. Fisier si sarebbe spacciato per un siriano dicendo di chiamarsi Hassan Mustafà. L’ottantenne aveva stretto confidenza con lo straniero basandosi sulle parole del suo parroco che invitava i fedeli ad essere gentili con gli extracomunitari «in quanto tutti fratelli». Il 51enne non aveva perso tempo nel chiederle denaro. Settecento euro per recarsi a Berlino. Al ritorno aveva manifestato un’altra necessità: 4.800 euro per riportare in Italia i due figli, bloccati al valico del Brennero. Ma neppure stavolta le cose erano filate lisce: soltanto uno dei figli era arrivato a destinazione, per recuperare l’altro occorrevano altri 4.800 euro. L’anziana consegnava regolarmente i soldi in contanti, senza battere ciglio. E ogni volta che Fisier si presentava da lei aveva un guaio da risolvere. Ovviamente con la consegna di altro denaro.

Ed eccolo inventarsi che uno dei figli era ricoverato: per le cure all’ospedale di Zagabria servivano la bellezza di 50mila euro. Una settimana fa il serbo si era ripresentato sotto casa della poveretta per comunicarle che il figlio era morto, ma che l’assicurazione sanitaria l’avrebbe rimborsato in tempi brevi, previo un versamento di 18.300 euro. L’ottantenne gli aveva consegnato diecimila euro in contanti invitandolo a tornare l’indomani mattina per il ritiro della somma mancante.
L’anziana non aveva però altre risorse disponibili. E non aveva trovato di meglio che chiederle in prestito al fratello. Di fronte alle sue insistenti domande non aveva potuto evitare di raccontargli di quell’uomo che le chiedeva soldi in continuazione. Il fratello si era subito reso conto dell’accaduto. Aveva informato i due figli che, a loro volta, non avevano perso tempo nell’accompagnare la zia dai carabinieri a sporgere denuncia. E quando Zikica Fisier si è ripresentato per intascare l’ultima tranche dell’ennesimo prestito ha trovato ad aspettarlo i militari del luogotenente Giovanni Soldano che gli hanno stretto le manette ai polsi. Complessivamente il raggiro ammonta a 64.970 euro, cioè tutti i risparmi che l’anziana teneva in casa non fidandosi più da tempo delle banche. Ne sono stati recuperati poco meno di un migliaio.

 

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