L'ex "re delle terme" è un uomo libero: Luca Claudio ha scontato la pena

Giovedì 14 Gennaio 2021 di Marco Aldighieri
L'ex re delle terme è un uomo libero: Luca Claudio ha scontato la pena

MONTEGROTTO (PADOVA) - Luca Claudio, l'ex Re delle Terme, da martedì 12 gennaio è un uomo libero. L'ex primo cittadino di Abano e Montegrotto ha pagato il suo debito con la giustizia. Finito in manette il 23 giugno del 2016 per mano della Guardia di Finanza, ha scontato 14 mesi dietro alle sbarre di una cella, e sette mesi agli arresti domiciliari. Adesso per lui inizia una nuova vita. In sospeso rimangono il processo legato alla bancarotta dell'hotel Caesar, e l'abuso d'ufficio e il peculato in merito al progetto Expo-Cina.

 
LO SCANDALO TANGENTOPOLI

Luca Claudio, difeso dall'avvocato Ferdinando Bonon, per lo scandalo della tangentopoli delle Terme ha patteggiato tre anni, undici mesi e quindici giorni. Poi il 26 novembre del 2018 è stato condannato a 5 mesi e 15 giorni per la mazzetta, peraltro mai intascata, chiesta per la bonifica dell'ex discarica di Giarre. Arrivando a un totale pena di 4 anni e cinque mesi. La sua discesa agli inferi è iniziata il 23 giugno del 2016 quando è stato arrestato dalle Fiamme gialle. In carcere, la prima volta, è rimasto fino al 3 marzo del 2017. Poi è andato agli arresti domiciliari, ma l'intervista rilasciata a un giornale locale gli è costata un'altra volta il Due Palazzi: dove è rientrato il 6 marzo del 2017 per uscire il 10 aprile dello stesso anno. Quindi altri arresti domiciliari, per poi tornare in libertà e trovarsi un lavoro a Milano. E qui il 3 novembre del 2017 è stato di nuovo arrestato: era arrivato il cumulo pena. L'ex Re delle Terme uscirà dal carcere (prima San Vittore e poi Mantova) l'otto marzo del 2018. Di nuovo ai domiciliari, dal 3 ottobre del 2018 ha potuto usufruire della messa alla prova andando a lavorare per la cooperativa veneziana Nebo specializzata nelle gite per i più piccoli. 


LE ASSOLUZIONI

Ma Claudio, nel suo palmares giudiziario, annovera anche due assoluzioni: la prima per il reato di tentato abuso d'ufficio, legato all'annosa vicenda della stradina contesa tra l'hotel Metropole e la famiglia Bernabei. La seconda per la tentata appropriazione indebita in concorso, in qualità di presidente dell'associazione Città dei bambini. Ora restano in piedi il processo per la bancarotta fraudolenta dell'hotel Caesar di Montegrotto. Quindi è ancora in essere il procedimento legato al progetto Expo-Cina dove l'ex re delle Terme è imputato per abuso d'ufficio e peculato. Il pubblico ministero Sergio Dini, titolare del fascicolo, aveva chiesto l'archiviazione del caso sia per Claudio e sia per la cittadina cinese Peng Anmin, 36 anni residente a Piazzola sul Brenta. Ma il Gup Elena Lazzarin ha mandato ugualmente l'ex sindaco e l'imprenditrice asiatica a processo.


LA NUOVA VITA

Claudio, al momento, sta proseguendo la sua attività lavorativa con la cooperativa veneziana. E del resto la vera vocazione dell'ex Re delle Terme, era il ruolo di manager nel settore alberghiero. Quando è stato arrestato a Milano, stava lavorando per l'hotel Espressohotel Milano Darsena nel cuore della città. Ora, da uomo libero e norme anti-Covid permettendo, Luca Claudio potrà uscire di casa a qualsiasi ora del giorno e della notte. 

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